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Nuova spallata anticiclonica invade l’Italia, miglioramento al Sud

di Mauro Meloni
12 Mar 2009 - 16:53
in Senza categoria
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L'Italia si trova al confine fra la circolazione instabile sull'Egeo e le frange nuvolose più avanzate del trenino di perturbazioni sul Nord Italia. Per il momento la lacuna barica sul nostro Paese è stata colmata da un rinforzo dell'Alta Pressione, che limiterà i tentativi disturbo operati dalle correnti nord-occidentali che puntano all'Arco Alpino. Copyright 2009 Eumetsat.
L’ala orientale dell’Alta Pressione delle Azzorre si è protesa con una certa irruenza verso il nostro Paese, assicurando un generale miglioramento atmosferico dopo il transito, durante la giornata di ieri, del corpo nuvoloso e dell’aria instabile ad esso associato. Il centro motore dell’Anticiclone resta posizionato sul cuore dell’Europa Occidentale, soprattutto tra Penisola Iberica e Francia. La nuvolaglia in transito sul territorio francesi è costituita da stratificazioni medio-alte, semplici velature che non guastano di certo il contesto di bel tempo.

La Spagna ed il Portogallo sono le nazioni europee maggiormente baciate dal bel tempo anticiclonico, in quanto risentono più direttamente del promontorio stabilizzante in quota, di stampo sub-tropicale che determina il pompaggio d’aria calda in quota dalle latitudini meridionali. Non è quindi un caso se le temperature continuano a mantenersi su valori da primavera quasi inoltrata, come dimostrano i 29 gradi di Tenerife, i 26 di Siviglia o i 24 di Lisbona. Non sono rari valori così alti in questo periodo, quando la gobba anticiclonica sub-tropicale si pone ad abbracciare tutta l’Iberia.

Le restanti zone del Continente risentono di quel tipo di tempo ad ombre e luci determinato dalla presenza di un’area di bassa pressione centrata tra Islanda, Scozia e Norvegia, a cui fa da trampolino di lancio un’estesa saccatura che abbraccia tutta l’Europa Orientale e la Penisola Balcanica. Il Satellite permette di notare la posizione delle perturbazioni in transito sull’Europa Centro-Settentrionale.

La parte più avanzata del ramo nuvoloso che si distende sul Nord Europa sta giungendo in queste ore a lambire il Nord Italia. Si tratta di frange nuvolose innocue e di tipo alto stratiforme, le quali hanno una certa difficoltà a penetrare visto il dominio anticiclonico che si è rafforzato nelle ultime ore sul cuore del Mediterraneo. Solo le zone alpine più settentrionali risentono di fenomenologia da stau per l’impatto in quota del flusso di correnti nord-occidentali. Qualche episodica nevicata sta interessando le creste di confine della Valle d’Aosta e dell’Alto Adige.

Le condizioni meteo stanno registrando un rapido miglioramento anche sulle estreme regioni meridionali: al primo mattino erano presenti ancora precipitazioni sparse su buona parte del Sud e sull’Abruzzo, con nevicate sui rilievi appenninici al di sopra dei 1000 metri. Attualmente, a parte qualche locale precipitazione sull’entroterra calabro, restano solo degli addensamenti irregolari in fase di dissolvimento.

I nuovi disturbi nuvolosi che si vanno riproponendo dalle latitudini settentrionali europee saranno meno consistenti rispetto a quelli avuti nella prima parte della settimana. La tenuta anticiclonica sarà maggiore e gli unici effetti degni di nota, oltre alle nubi innocue in transito su alcune aree della Penisola, saranno rappresentati da un po’ di stau sui versanti alpini esteri, mentre il foehn per domani scenderà lungo i nostri confini dalle vallate alpine verso alcune zone settentrionali della Val Padana, con il risultato di un’impennata termica per via della subsidenza forzata della massa d’aria. Nella giornata odierna la regione più calda è risultata la Sardegna, con punte di 18-19 gradi.

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