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Dall’alta pressione al dilemma della saccatura artica prossima ventura: dove colpirà?

di Pierfranco Serra
12 Mar 2009 - 18:37
in Senza categoria
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Per il prossimo fine settimana, evoluzione orientale che culminerebbe con una profonda saccatura fredda verso i Balcani. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe/gfs.php.
L’alta pressione sub-tropicale dinamica oceanica conquista la scena sul comparto occidentale europeo e sul Mediterraneo centro-occidentale.

Una sua gobba più pronunciata del normale tra Benelux e Isole Britanniche, fungerà da ponte affinché l’ondulazione meridiana fredda vorticosa polare continui nella sua fredda e perturbata azioni sui Balcani.

Così nella giornata di domani, venerdì, un debole tentativo ondulatorio ciclonico sul Nord Italia, figlio della vicina azione perturbata balcanica, sarà causa su tali aree di un aumento di una sterile copertura nuvolosa. Nubi anche sull’alto settore tirrenico, per il richiamo di correnti di libeccio.

Sul resto della Penisola giornata gradevole, con la termica +8°C che nella bassa troposfera (1500 metri circa) avanzerà sulla Sardegna. Le ultime resistenze fredde (sempre bassa troposfera) abbandoneranno velocemente il basso settore adriatico.

Sabato, piccola novità a livello barico europeo da analizzare.

Causa rinforzo del flusso zonale sul bordo settentrionale dell’alta pressione dinamica oceanica, dell’aria relativamente fredda in quota si staccherà dalla sempiterna fase ciclonica tra Islanda e Groenlandia (evoluzione in cut-off), forzando le resistenze altopressorie sul comparto occidentale europeo e scavando una via verso il mediterraneo settentrionale (debole ondulazione ciclonica con minimo barico sottovento tra Costa Azzurra e Riviera ligure di Ponente).

Diminuzione dei geopotenziali sulle Nostre regioni settentrionali e aumento della nuvolosità, specie in serata.

Domenica, l’aria fredda in quota, agganciata dal trend ondulatorio meridiano freddo sull’Est Europa, si presenterà sul Nord Italia con leggera azione retrograda. Le nuvole, sospinte da moderate correnti di grecale in quota, causeranno dell’instabilità sparsa sulle regioni settentrionali appunto e in parte anche al Centro.

L’aria fredda in quota non avrà la consistenza necessaria per valicare adeguatamente la barriera alpina.

Lunedì, altra novità a livello barico generale.

L’azione retrograda di cui sopra dell’aria fredda in quota sulle regioni settentrionali italiche, si approfondirà scavandosi una via verso il Mediterraneo occidentale, dove arrecherà chiaramente delle condizioni d’instabilità.

Tutto questo favorito dall’insidiosa espansione dell’alta pressione dinamica oceanica verso l’Europa centro-orientale e settentrionale. Un invito a nozze sul bordo sud-orientale e meridionale di tale cellula altopressoria per aria piuttosto fredda proveniente dal gelido serbatoio russo-balcanico.

In serata, sostenute correnti di grecale tra medio e alto settore adriatico, con termiche moderatamente fredde (0°C/-1°C) che nella bassa troposfera verranno trascinate proprio sul comparto orientale italico. Cut-off in avvicinamento dai Balcani, diffusi fenomeni di instabilità.

Quale evoluzione?

Il medio termine secondo il modello americano

Secondo GFS (run 12Z), l’alta pressione delle Azzorre continuerà a difenderci dagli attacchi freddi provenienti dall’Est Europeo, ma il Sud Italia potrebbe essere esposto ad instabilità a tratti anche marcata.

Durante la settimana proseguiranno ad affluire sulla Penisola correnti orientali ma non fredde, per azione retrograda che scivolerà sul bordo orientale e meridionale della campana altopressoria dinamica oceanica in un primo tempo centro-europea.

Per il fine settimana, probabile allungo dell’alta oceanica verso nord-est, con imponente azione fredda verso i Balcani. Alcuni run del modello GFS hanno proposto una traiettoria più occidentale dell’irruzione fredda, con coinvolgimento anche dell’Italia.

Monitoriamo con attenzione.

Il lungo termine secondo il modello americano

Sul lungo termine si apre un ventaglio di possibilità che analizzeremo prossimamente.

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