• Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
mercoledì, 20 Maggio 2026
Meteo Giornale
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
Meteo Giornale

La Nina, probabilità in crescita: che conseguenze sul clima?

di Ivan Gaddari
11 Ott 2017 - 08:54
in Senza categoria
A A
la-nina,-probabilita-in-crescita:-che-conseguenze-sul-clima?
Share on FacebookShare on Twitter

Un debole episodio de La Niña sta prendendo piede nelle acque del Pacifico e in un modo o nell’altro avrà conseguenze sul clima di molte regioni del pianeta.

Come saprete il fenomeno è legato a un raffreddamento delle acque superficiali nei settori centrali e orientali del Pacifico equatoriale, raffreddamento che a sua volta determina dei cambiamenti nella circolazione atmosferica tropicale. Il fenomeno risale al mese di agosto, quando si ebbero i primi consistenti segnali ma fino a oggi avevamo avuto condizioni ENSO sostanzialmente neutrali. Attualmente, invece, le previsioni indicano una probabilità tra il 50% e il 55% che il fenomeno possa realizzarsi nell’ultimo trimestre del 2017 mentre per il primo trimestre 2018 si potrebbe rientrare in regime di neutralità.

Un altro scenario plausibile è che le attuali condizioni di neutralità permangano sino alla fine dell’anno, con probabilità tra il 45 e il 50%. La formazione di un episodio di El Niño, secondo il WMO, può essere praticamente esclusa.

Non v’è dubbio che l’attuale stagione degli uragani atlantici può già essere considerata storica e queste condizioni dell’ENSO potrebbero sostenere l’attività ciclonica tanto in Atlantico quanto nei Caraibi. Pertanto non sono esclude sorprese in quanto La Niña causa la riduzione dello Share verticale, facilitando lo sviluppo di sistemi tropicali anche nel cuore dell’autunno. Un esempio in tal senso ci viene dalla tempesta Ophelia, che nel fine settimana potrebbe approcciare le coste portoghesi.

Gli effetti climatici sono più evidenti in altre aree del Pianeta, ma come detto dovremo monitorare con attenzione l’attività ciclonica atlantica perché potrebbe avere risvolti di un certo peso su ampie zone del Vecchio Continente. Mediterraneo compreso.

CondividiTweetCondividi
Prossimo articolo
romania,-improvvisamente-inverno:-freddo,-gelo,-super-nevicate

Romania, improvvisamente inverno: freddo, gelo, super nevicate

Cerca in archivio

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
rare-gelate-di-maggio-in-europa-orientale

Rare gelate di maggio in Europa Orientale

2 Maggio 2007
fulmini-di-giove-visti-da-juno,-quanta-somiglianza-con-quelli-della-terra

Fulmini di Giove visti da Juno, quanta somiglianza con quelli della Terra

9 Giugno 2018
alluvioni-all’avana-e-nel-queensland,-caldo-atroce-in-israele-e-giordania,-tempeste-in-russia

Alluvioni all’Avana e nel Queensland, caldo atroce in Israele e Giordania, tempeste in Russia

2 Maggio 2015
agosto:-subito-caldo-forte,-poi-cambia.-le-ultime-dai-centri-meteo-mondiali

Agosto: subito caldo forte, poi cambia. Le ultime dai Centri Meteo mondiali

21 Luglio 2017
Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Ott    
  • Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.