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GFS: Insidie russe dopo il risveglio atlantico

di Umberto Migliaccio
24 Mar 2005 - 09:46
in Senza categoria
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Vasta depressione atlantica sull'Europa centro-occidentale: il tempo di Pasqua vedrà il ritorno ad una circolazione atlantica. Fonte www.meteogiornale.it/mappe.
Situazione È ancora discretamente strutturato il promontorio anticiclonico sul Mediterraneo centrale: geopotenziali relativamente elevati ed isoipse a curvatura anticiclonica garantiscono una relativa stabilità sull’Italia.

Ad ovest però, l’azione di logorio, perpetrata dalla vasta saccatura atlantica, inizia a dare i suoi frutti.

È questa la scena che si presenta oggi sul comparto euroatlantico: due opposte figure, a spiccata componente meridiana, che si contendono l’area mediterranea. In questo momento il flusso zonale appare ancora in difficoltà, ma, come vedremo, riuscirà ad avere la meglio sul blocco subtropicale.

Per il momento segnaliamo solo una nuvolosità irregolare, non ancora compatta, che da ieri interessa le nostre regioni; tuttavia un corpo nuvoloso di maggior consistenza, proveniente dal nord Africa, sta per giungere sulla Sardegna.

Evoluzione a 72 ore Il tempo di oggi vedrà la graduale affermazione di infiltrazioni atlantiche, le quali scaveranno moderati solchi depressionari all’interno della matrice anticiclonica.

Aria umida dai quadranti meridionali ed una circolazione in quota che gradualmente assumerà caratteristiche cicloniche indurranno un discreto aumento della nuvolosità, con le prime piogge su NO coste tirreniche.

Un più sostanzioso peggioramento potrà aversi nella giornata di domani, allorché un cavo d’onda transiterà sulle nostre regioni. In termini di precipitazioni, il guasto sarà avvertito quasi ovunque; sotto il profilo termico c’è da osservare la rimonta calda che andrà ad interessare essenzialmente le regioni meridionali e le isole.

Al seguito della perturbazione, tra venerdì e sabato si assisterà ad un temporaneo miglioramento, grazie all’interposizione di una moderata onda anticiclonica. Ma dal pomeriggio-sera un sistema perturbato vincerà agevolmente il muro di alta pressione, arrecando nuove piogge, inizialmente solo al nord. in questa prima fase, le regioni meridionali beneficeranno ancora del richiamo caldo, con temperature in quota che saliranno fino a 15 °C.

Tendenza a 72-168 ore Domenica 27 lo sfondamento da parte delle correnti atlantiche sarà completo; l’ingresso delle umide correnti oceaniche determinerà un generale calo delle temperature, che comunque si manterranno su valori relativamente miti; anche il centro ed il sud, non più protetti dall’onda subtropicale, saranno raggiunti dalle piogge.

Una circolazione ciclonica ad ampio respiro si formerà fra il medio Atlantico ed i Balcani, isolando un’area di alte pressioni sul Mar di Norvegia.

Lunedì 28 la parte più attiva della vasta depressione si staccherà dal corpo principale, migrando verso l’Europa carpatica; la temporanea rimonta del campo barico sull’ovest del nostro continente isolerà un minimo sul vicino Atlantico.

La giornata di Pasquetta porterà ampie schiarite sulle nostre regioni, anche se la situazione barica, non ancora ben definita, lascia intendere che potrebbe esserci ancora spazio per residui fenomeni di instabilità.

Se le latitudini temperate subiranno gli effetti, a dire il vero blandi, di una circolazione oceanica, a nord si dovrà tenere sotto controllo il nucleo di alta pressione sul Mar di Norvegia (1025 hPa), per le implicazioni che potrebbe avere sul futuro del tempo italiano.

Fra martedì 29 e mercoledì 30 infatti, tale struttura si rinforzerà ulteriormente e migrerà verso est. Nel contempo la pressione diminuirà sul Mediterraneo e nuovi impulsi perturbati raggiungeranno l’Italia.

E proprio mercoledì 30 potrebbero giungere I primi segnali di una svolta significativa: la costituzione di un minimo depressionario sul Mediterraneo centrale fungerà da polo attrattore per una possibile discesa fredda, canalizzata verso il nostro territorio dalla forte presenza anticiclonica sulla Scandinavia.

Riflessioni di lungo termine e conclusioni Giovedì 31 marzo potrebbe concretizzarsi il colpo di coda dell’inverno: la migrazione verso ESE della depressione presente sull’Italia spalancherebbe infatti le porte per la colata fredda.

La regressione invernale sarebbe in tal senso agevolata dalla caduta di geopotenziale sul Mediterraneo e dalla conseguente penetrazione verso ovest di un massiccio nucleo di aria artica.

La previsione necessita ovviamente di tutte le conferme del caso; tuttavia, già nel medio termine si possono cogliere importanti segnali di assopimento del flusso atlantico; la contemporanea mancata affermazione di un promontorio subtropicale sul Mediterraneo e la presenza di un anticiclone in rinforzo a latitudini settentrionali potrebbero avvalorare le ipotesi fredde presentate stamani dal modello americano.

Sarà senz’altro interessante seguire gli sviluppi che si prospettano per fine mese. Tuttavia ancor più importante è analizzare il tempo che ci aspetta nel breve-medio termine: un tempo finalmente caratterizzato da una rilevante impronta atlantica, con ripetute occasioni per piogge, non abbondanti, ma uniformemente distribuite.

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