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Fine dell’afa alle porte?

di Ivan Gaddari
27 Giu 2008 - 14:57
in Senza categoria
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Confermato l'abbassamento del flusso umido oceanico per la prima settimana di luglio. Probabile un coinvolgimento delle regioni centro settentrionali peninsulari, clima che diverrebbe ovunque più gradevole.
L’elemento saliente a breve termine.
La presenza anticiclonica garantirà ancora condizioni di tempo stabile e clima estivo, tuttavia blande infiltrazioni di aria umida oceanica in quota porteranno una maggiore instabilità diurna che andrà estendendosi con decisione anche lungo la dorsale appenninica. Temperature in lieve calo ovunque.

L’elemento saliente a medio termine.
La prima settimana settimana di luglio dovrebbe proporre interessanti novità. Dopo un temporaneo rinforzo anticiclonico ad opera di onda stabilizzante subtropicale, la vasta area depressionaria britannica, di matrice oceanica, dovrebbe pilotare un altrettanto ampia curvatura ciclonica in seno all’Europa centro occidentale, con coinvolgimento del Mediterraneo centro settentrionale.

L’elemento saliente a lungo termine.
Tendenza atlantica che pare confermarsi anche nel lungo termine, frutto della persistente presenza ciclonica in prossimità delle isole britanniche.

Il trend a lungo termine:
Possibili quindi delle ingerenze umide verso i settori centro settentrionali del paese, ove si avrebbero condizioni di instabilità sparsa. Al sud si rivelerebbe invece importante la presenza anticiclonica, ma in un contesto climatico decisamente più gradevole.

Elementi di incertezza:
Il maggiore elemento di incertezza è dettato dal posizionamento della depressione atlantica sul comparto occidentali del continente.

Ribadiamo l’importanza che andrà assumendo l’alta pressione delle Azzorre, attualmente confinata in pieno Oceano. Sembra sempre più probabile il suo spostamento orientale, direzione penisola iberica, in tal modo il flusso umido usufruirebbe del canale giusto per raggiungere lidi continentali centro meridionali.

Fattori di normalità climatica:
L’osservazione del diagramma termico-barico relativo alle diverse località peninsulari mostra una sostanziale anomalia termica positiva sino ai primi giorni di luglio. A seguire osserviamo invece un generale calo termico, maggiore al centro nord ma comunque diffuso.

Interessante notare poi l’andamento precipitativo, che dovrebbe portare un incremento dell’instabilità sempre al centro nord, ove i rovesci e temporali avrebbero un’estensione maggiore che non si limiterebbe a rilievi ed aree circostanti.

Focus: evoluzione sino al 10 luglio 2008
Breve termine segnato da condizioni di prevalente stabilità su tutte le nostre regioni, ma l’ingresso di blande correnti oceaniche in quota andrà a favorire quei contrasti termici alla base dell’instabilità diurna. Rovesci e temporali che risulterebbero maggiormente diffusi su Alpi, Prealpi e catena appenninica, con possibili sconfinamenti su aree pedemontane e localmente in pianura.

A seguire potrebbe concretizzarsi una instabilizzazione importante, frutto dell’abbassamento del flusso umido oceanico in direzione dell’Europa centrale e del Mediterraneo settentrionale. Atteso un calo termico diffuso, un rinforzo delle correnti occidentali ed un incremento della nuvolosità al centro nord. Nubi che darebbero vita a rovesci e temporali diffusi, non limitati soltanto alle aree montane o circostanti. Al meridione proseguirebbe invece la stabilità, anche se con clima gradevole e con locali disturbi diurni.

Evoluzione sino al 15 luglio 2008
Sembrano poche le variazioni attese per la prosecuzione mensile. L’ingerenza umida oceanica potrebbe permanere in loco, seppure con una generale attenuazione sulle regioni centrali.

In conclusione.
Giunti sul finire della settimana non possiamo che confermare le linee evolutive tracciate in precedenza, votate alla fine dell’afa nella prima settimana di luglio.

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