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Fase estremamente dinamica, altri nuclei freddi in vista?

di Ivan Gaddari
02 Apr 2010 - 15:09
in Senza categoria
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Attorno al 10 d'Aprile una spinta dinamica verso nord dell'Alta Pressione delle Azzorre potrebbe portare un nucleo di aria fredda sull'Europa centrale. Non si esclude la possibilità che l'influenza possa estendersi anche all'Italia determinando un calo termico e una crescente instabilità. Fonte (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
L’elemento saliente a breve termine.
Le prossime 48 ore, che ci condurranno alla giornata Pasquale, vedranno il transito di due distinti nuclei d’aria fredda, il più attivo dei quali transiterà proprio nella giornata di domenica.

L’elemento saliente a medio termine.
Il passaggio sarà rapido, lunedì ritroveremo il nucleo ciclonico sui Balcani e al seguito giungeranno in Italia correnti ben più fresche dai quadranti settentrionali. Da ovest si affaccerà poi una propaggine anticiclonica, che nei giorni a seguire dovrebbe favorire un temporaneo miglioramento. Ci vediamo costretti a limitare il miglioramento soltanto a qualche giorno, sembra infatti che l’Alta Pressione atlantica – destinata inizialmente ai settori occidentali dell’Europa – abbia tutta l’intenzione di provare a spingersi verso nord.

L’elemento saliente a lungo termine.
L’eventuale formazione di un blocco anticiclonico non depone certo a favore di condizioni meteo stabili e soleggiate. Pare tra l’altro che la nostra Penisola possa risultare scoperta e quindi subire gli effetti di eventuali sortite Artiche dirette sull’Europa centrale.

Il trend a lungo termine:
Ad oggi, lo ribadiamo, si tratta soltanto di un’ipotesi, tuttavia percorsa dai principali modelli di previsione. Ipotesi che confermerebbe il contenuto del precedente editoriale, nel quale sostenemmo la possibilità che la prima metà d’Aprile potesse rivelarsi fresca e instabile.

Elementi di incertezza:
La figura che andrà a condizionare imprescindibilmente l’intero scenario evolutivo sarà l’Anticiclone delle Azzorre. Appurato che con la nuova settimana si estenderà verso l’Europa occidentale, dovremo valutare sia l’espansione verso est – e quindi il grado di coinvolgimento della nostra Penisola – sia la tendenza dinamica in direzione nord. L’eventuale elevazione dovrà avvalersi anche di alcuni elementi favorevoli, come ad esempio l’esaurimento di quella profonda e ampia depressione che stazione tra le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava.

Fattori di normalità climatica:
Osservando l’andamento termico medio peninsulare, notiamo come le temperature siano destinate a calare repentinamente in concomitanza delle festività Pasquali. A seguire si dovrebbe manifestare un lento rialzo, ma i valori potrebbero mantenersi al di sotto della norma sino a metà mese. Col rischio, concreto, che dopo il 10 possano calare nuovamente in modo marcato.

La fase instabile, o localmente perturbata, che ci attende nei giorni Pasquali rientra all’interno della normalità mensile. Aprile, così come marzo, è spesso capriccioso.

Focus: evoluzione sino al 15 aprile 2010
Il tempo sino a lunedì non sarà propriamente bello, tutt’altro. Anzitutto domani si prevede un peggioramento al Nordovest con parziale coinvolgimento del Triveneto. Le precipitazioni interesseranno soprattutto le aree alpine e prealpine, con altre nevicate. Domenica, invece, un nucleo d’aria fredda ben più esteso e consistente giungerà al Centro Nord causando un diffuso peggioramento e una diminuzione delle temperature. Qualche pioggia potrà cadere anche al Sud e in Sardegna. A Pasquetta tempo migliore al Nord, su Centrali tirreniche e nelle Isole, mentre sui versanti adriatici centro meridionali e al Sud si avranno condizioni di spiccata instabilità diurna.

Nei giorni successivi si dovrebbe registrare un deciso miglioramento delle condizioni meteo, complice l’estensione verso est di una propaggine anticiclonica oceanica. Infiltrazioni d’aria umida potrebbero generare un po’ di nuvolosità stratiforme e dar luogo a degli annuvolamenti un po’ più consistenti nelle regioni Settentrionali. Una tregua che potrebbe rivelarsi di breve durata, dopo il 10 un vortice ciclonico proveniente dall’Artico si porterebbe sull’Europa centrale e non si esclude la possibilità che possa avere delle influenze anche sull’Italia.

Evoluzione sino al 20 aprile 2010
La seconda parte d’Aprile potrebbe iniziare quindi all’insegna dell’instabilità e persino del freddo, una tendenza evolutiva che ovviamente necessità di una certa prudenza e ovviamente di tutte le rivalutazioni del caso.

In conclusione.
L’editoriale odierno evidenzia, semmai ce ne fosse necessità, quell’estrema dinamicità che sta caratterizzando questo primo scorcio della stagione primaverile.

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