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Terminato l’episodio di foehn alpino, le temperature scendono nuovamente al nord, nuovo maltempo al sud

di William Demasi
02 Feb 2005 - 16:58
in Senza categoria
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Situazione attuale ripresa dal satellite meteosat. L'alta pressione protegge ancora gran parte dell'Europa occidentale scongiurando la formazione di addensamenti nuvolosi intensi. Tuttavia il colorito grigiastro presente in Francia denuncia la presenza di annuvolamenti estesi a bassa quota. Non sempre alta pressione vuol dire sereno. Da: www.wetter.zentrale.de
L’anticiclone sull’Europa occidentale al momento non si sbilancia, continuando a mantenere saldo il dominio del tempo su buona parte del continente e sull’oceano. La sua temporanea espansione verso est ha favorito durante la giornata di ieri l’attivazione di venti di caduta sull’arco alpino e la pianura Padana occidentale. I valori di pressione al suo interno sono molto elevati e stanno raggiungendo in queste ore punte di 1045 hpa, collocati a sud ovest dell’Irlanda. Più a nord, sull’Atlantico settentrionale e l’Islanda è attiva una zona di bassa pressione con isobare piuttosto strette e quindi caratterizzata da una circolazione dei venti marcata.

Lungo il fianco orientale dell’alta pressione scorre ancora aria moderatamente fredda, che questa mattina, sfiorando il versante adriatico meridionale sta consentendo la caduta di neve localmente sin in pianura. Facente capo a questa circolazione fredda è ancora presente una blanda area depressionaria su parte dell’Europa dell’est. Sulla Russia ed in zona Urali troviamo invece un’area anticiclonica di natura mista. Avendo infatti una componente termica nei bassi strati, assieme ad una dinamica in quota, seppur non molto accentuata. Non si può quindi parlare di un vero e proprio anticiclone termico russo, anche se, indubbiamente è una figura barica che se inserita nel giusto contesto potrebbe spingere notevoli quantità di freddo anche sul nostro paese. Al momento comunque nessun modello vede la realizzazione di queste possibilità.

Dando uno sguardo alla situazione del tempo nella Penisola Italiana ritroviamo stamattina valori nuovamente vicini allo zero sulla Pianura Padana, specie in quelle aree dove l’arrivo del Foehn durante il pomeriggio di ieri è stato meno duraturo. Minime quindi leggermente più basse nelle aree di pianura a sud del Po, come dimostrano stamattina i -3°C di Alessandria, dopo che ieri, per breve tempo si erano toccate punte di +15°C. Durante la giornata odierna le temperature massime sono nuovamente aumentate, avvicinandosi ai 10 gradi e in qualche caso anche superandoli, denunciando di fatto la presenza di aria non molto fredda in quota. Un debole favonio soffia ancora adesso nei settori prealpini e nelle vallive alpine di Piemonte e Lombardia.

Se al settentrione la posizione sbilanciata verso nord ed in parte verso est dell’alta pressione consente la persistenza di un tipo di tempo piuttosto buono, e spesso anche mite, al sud e nel versante adriatico seguitano a manifestarsi condizioni di tempo perturbato e spesso anche nevoso e freddo. L’arrivo del foehn durante il pomeriggio di ieri in Val Padana non era altro che la “spia” che indicava l’entrata di una nuova massa d’aria fredda, ancora una volta con effetti maggiori al sud, dove questa mattina il tempo è di nuovo peggiorato, con precipitazioni nevose sin in pianura su alcune località.

La situazione nel resto d’Europa non è molto dissimile da quella di ieri, ritroviamo infatti sempre il grande anticiclone di matrice atlantica proteggere gran parte della parte occidentale del continente europeo, con tempo dominato da una ormai cronica assenza di precipitazioni, ma tuttavia non sempre sereno a causa delle infiltrazioni di aria umida nei bassi strati che arrivano dall’Atlantico. Seguitano infatti ad essere coperti i cieli su buona parte del territorio francese pur senza precipitazioni. Infatti la presenza della struttura anticiclonica in quota scongiura la formazione di addensamenti nuvolosi alle quote superiori forieri molto spesso di precipitazioni. In questi casi, salendo oltre i 1000 1200 metri si incontra il cielo sereno.

Tempo buono e cieli tersi invece su quasi tutta le Penisola Iberica, con temperature molto miti, specie nelle aree più occidentali che si affacciano all’oceano. Temperature che risultano miti anche in quota grazie al riscaldamento operato dall’effetto compressivo dell’alta pressione. Ancora un moderato effetto stau interessa il versante nord delle Alpi, con ulteriori deboli precipitazioni in atto sino a stamattina nel versante settentrionale delle alpi orientali e del Triveneto.

La tendenza per la giornata di domani vedrà un graduale indebolimento dell’alta pressione ad ovest del continente, ma che tuttavia sarà ancora in grado di proteggere egregiamente il nostro paese, che seguiterà a manifestare condizioni di cielo per lo più sereno, specie i versanti tirrenici e il nord. Più chiuso al sud e versanti adriatici, con possibilità ancora di qualche fenomeno, segnatamente sulla Puglia. Lo spostamento della saccatura verso est imporrà comunque un miglioramento del tempo piuttosto netto anche su questea regione.

Sul fronte termico sono in vista poche novità, le temperature si manterranno stazionarie al nord, con freddo al mattino, ma abbastanza mite al pomeriggio. I valori più gradevoli saranno senz’altro riservati ai versanti tirrenici vicino alle coste dove, grazie all’assenza delle inversioni termiche si avranno condizioni termiche abbastanza temperate anche al mattino. Più freddo sul versante adriatico che risentirà maggiormente della circolazione depressionaria fredda ancora presente sui Balcani ed Europa dell’est.

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