• Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
sabato, 2 Maggio 2026
Meteo Giornale
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
Meteo Giornale

Rovesci e neve a quote basse sul Centro Italia, è iniziata l’offensiva artica

di Mauro Meloni
11 Feb 2009 - 19:32
in Senza categoria
A A
rovesci-e-neve-a-quote-basse-sul-centro-italia,-e-iniziata-l’offensiva-artica
Share on FacebookShare on Twitter

Sull'Italia si inseriscono una serie impulsi instabili associati all'ingresso d'aria fredda in quota, al seguito del passaggio frontale disposto tra Penisola Ellenica, Mar Ionio e Tunisia. La colata artica è importante, come si vede dalle nubi a ciottolato in discesa dal Mar di Norvegia. Copyright 2009 Eumetsat.
L’azione di blocco dell’Anticiclone oceanico, in slancio meridiano fin sull’Islanda, sta consolidando la discesa di correnti polari-marittime sul Vecchio Continentale. Un’ampia costruzione depressionaria si estende dalla Penisola Scandinava al Mediterraneo Centrale ed è alimentata dal fiume di correnti gelide, costrette a gettarsi a basse latitudini anche grazie alla concomitante presenza di un campo di pressioni medio-alte sul Circolo Polare Artico.

Una serie di perni depressionari raggruppa l’intera saccatura, ma il motore centrale resta posizionato in vicinanza delle coste nord-occidentali norvegesi, laddove si annida la parte più consistente di quel che resta del Vortice Polare, dilaniato dalle alte pressioni polari, formatesi a seguito del fortissimo riscaldamento della Stratosfera. Non è un caso che il grande gelo continua ad aggredire le località più settentrionali della Norvegia, ove i termometri in qualche zona sono scesi, la notte scorsa, al di sotto dei -30°C.

Gli apporti d’aria gelida in moto verso le latitudini mediterranee traggono origine da tale motore freddo e la traiettoria portante dell’aria polare è garantita dall’Anticiclone oceanico in elevazione verso nord, che ha costituito uno sbarramento alle miti correnti oceaniche. Quest’oggi le correnti fredde d’origine artica ha fatto pienamente ingresso sui mari italiani, in seno ad un’area depressionaria, attualmente in scivolamento lungo il Mar Adriatico.

Come in ogni irruzione artico-marittima degna di nota, gli abbassamenti termici di maggiore portata interessato le zone montuose, in particolare le vette dell’Arco Alpino e dell’Appennino Settentrionale (-23°C al Pian Rosa, 3500 metri d’altezza, -17°C sul Cimone, a quasi 2000 metri d’altezza). Alle quote più basse della troposfera la propagazione del freddo avviene più lentamente e principalmente con l’ausilio delle precipitazioni sotto forma di rovescio.

La penetrazione della parte più avanzata delle correnti fredde, associate al transito della depressione, ha comportato un importanza di diffusi rovesci temporaleschi irregolari sul Centro-Sud, che attualmente vanno concentrandosi tra il Basso Tirreno ed il Basso Adriatico, privilegiando le zone marittime ove i contrasti termici sono inevitabilmente più accentuati. Si è trattato di precipitazioni spesso grandinigene fin sulle zone costiere, ma l’intensità dei rovesci ha portato la neve a fare la propria comparsa fino a quote piuttosto basse non solo sui settori centrali adriatici (più esposti con le Marche in prima linea), ma anche sul Lazio.

La grandine è caduta in maniera notevole questa mattina anche su Roma, con la neve che ha imbiancato le zone più alte dei Castelli Romani. In alcune zone della Capitale è caduto del graupel, che è un tipo di precipitazione sferica, caratterizzata dall’incontro del cristallo di neve con goccioline sopraffuse allo stato liquido.

Ora il vortice depressionario sta scivolando verso sud/est con l’epilogo della fase frontale a beneficio dell’avvezione fredda a tutte le quote, che determinerà nelle prossime ore neve fino a quote ancora più basse su tutte le zone centrali adriatiche. La prevista disposizione barica inizierà a far tracimare l’aria fredda nei medi-bassi strati da oriente, con un miglioramento in affermazione sui versanti tirrenici centro-settentrionali.

CondividiTweetCondividi
Prossimo articolo
il-tempo-e-invernale,-fa-freddo,-l’aria-artica-porta-neve-al-centro-sud-e-isole

Il tempo è invernale, fa freddo, l'aria Artica porta neve al Centro Sud e Isole

Cerca in archivio

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
neve-in-colorado-e-wyoming,-gelo-in-scandinavia-e-sul-baltico

Neve in Colorado e Wyoming, gelo in Scandinavia e sul Baltico

10 Aprile 2013
giappone,-gelo-e-neve-in-grande-quantita:-mai-cosi-da-quasi-un-secolo

Giappone, GELO E NEVE in grande quantità: mai così da quasi un secolo

11 Febbraio 2014
el-nino?-la-nina?-no,-la-“nada”.-ecco-le-possibili-ripercussioni-sul-clima

El Nino? La Nina? No, la “Nada”. Ecco le possibili ripercussioni sul clima

11 Settembre 2013
meteo-torino:-mite-e-variabile-con-possibili-temporali-e-acquazzoni

Meteo TORINO: mite e variabile con possibili temporali e acquazzoni

28 Aprile 2018
Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Ott    
  • Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.