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Per GFS nessuna tregua per l’Italia, dal freddo artico alle abbondanti piogge atlantiche

di Pierfranco Serra
19 Ott 2009 - 12:24
in Senza categoria
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L'aria fredda in quota di origine atlantica che si insinuerà nella giornata di giovedì sul Mediterraneo occidentale, sarà causa di una nuova importante fase ciclonica tirrenica. Fonte:  www.meteogiornale.it/mappe/gfs.php
Il vortice ciclonico autonomo, ciò che resta della robusta saccatura artica “tagliata” dall’alta pressione delle Azzorre, si dirige lentamente verso il comparto balcanico.

Tuttavia, siffatta struttura vorticosa è ancora capace di attirare a sé aria assai fredda in quota, che dopo aver attraversato l’Europa centro-orientale si tuffa sull’Adriatico centro-settentrionale, per poi dilagare e raffreddare le rimanenti regioni italiche. E mentre sul Vecchio continente dettano legge i primi rigori invernali, tra Turchia, Mar Nero e relativo comparto russo si respira aria decisamente più mite (scambi termici regolatori troposferici), termiche nella bassa troposfera (1500 metri circa) sino a +20°C!

Sull’Italia ancora strascichi perturbati sul comparto adriatico (quota neve attorno ai 1000 metri) e sulle regioni meridionali (neve dai 1500/1600 metri in su). Ma, come già anticipato, i cambi di tendenza sono alle porte.

Abbiamo notato la scorsa settimana che il modello americano in esame prospettava un’attività vorticosa polare nuovamente intensa in aperto Atlantico e l’ingresso deciso in area mediterranea (evoluzione a pendolo) di un’intensa saccatura. Bene, giungono conferme.

Domani, martedì, la saccatura atlantica si ondulerà sulla Penisola Iberica e sul comparto balearico.

Via alla risposta sub-tropicale africana e via all’attivazione di forti correnti meridionali in quota (sciroccali al suolo sul comparto occidentale italico) sul Mediterraneo centrale. Correnti tiepide e umide danno il benvenuto, come si conviene, all’imminente fronte oceanico.

In serata, sulla Sardegna sud-occidentale, l’ingresso della termica +10°C nella bassa troposfera. Aumento della nuvolosità sull’Isola, sull’alto versante tirrenico e sulle regioni di Nord-Ovest dove, specie su Liguria e basso Piemonte, si attendono le prime precipitazioni. Via al nuovo guasto meteo.

Mercoledì, ingresso della saccatura in area mediterranea sempre più deciso, chiara ondulazione ciclonica sulla Sardegna e sulle Nostre regioni di Nord-Ovest.

L’onda sub-tropicale africana si espande a macchia d’olio sulla nostra Penisola, specie sul comparto tirrenico (la +16°C! sulla Sardegna, bassa troposfera). Scirocco in forte aumento, le piogge conquistano l’Isola sarda, le regioni del medio-alto settore tirrenico e il Nord.

Giovedì, l’aria fredda in quota in ingresso sul Mediterraneo centro-occidentale (la termica -22°C nella media troposfera, 5500 metri circa, sulle coste algerine), produrrà il classico vortice ciclonico con epicentro tra la Sardegna e il Centro-Sud Italia. Fase di maltempo.

Venerdì, si completerà il taglio da parte dell’alta pressione sub-tropicale dinamica oceanica alla saccatura ormai mediterranea.

Il vortice ciclonico autonomo, che galleggerà attorno la Sicilia, imporrà nuvole e piogge ancora su gran parte delle regioni italiche, in particolar modo su quelle centro-meridionali.

Intanto, da ovest, gran recupero delle Azzorre.

Quale evoluzione?

Il medio termine secondo il modello americano

GFS vedrebbe un aumento della pressione e dei geopotenziali sulla nostra Penisola, ma anche un’insistenza di umide correnti tendenzialmente occidentali in quota, che porterebbero una certa nuvolosità, specie sui versanti occidentali.

Ai margini del motore perturbato atlantico, in attesa di un più importante attacco frontale.

Monitoriamo con attenzione.

Il lungo termine secondo il modello americano

Peggioramento atlantico che colpirebbe l’Italia alla fine del mese.

Ma è presto, ci ritorneremo.

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