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Onda depressionaria atlantica, ecco la probabile evoluzione d’inizio settimana

di Mauro Meloni
24 Apr 2009 - 11:29
in Senza categoria
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La mappa si riferisce ad una previsione meteo, sulla base del modello GFS, per la giornata di lunedì 27. Indicata la direzione e l'intensità dei venti tramite i vettori, mentre le piogge sono previste diffusamente su tutto il Sud. I toni di blu intenso e violaceo indicano le aree ove sono attese le precipitazioni più abbondanti. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Analisi GFS a 120 ore di previsione (ore 00Z di mercoledì 29 Aprile): dominio ciclonico su tutta l'Europa Centro-Occidentale con perno in quota sulla Bretagna. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Molto minime le differenze poste da ECMWF, che prevedono per la notte fra martedì e mercoledì il centro motore della depressione sulla Francia, con l'Italia investita da umide correnti sud/occidentali. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Questa è invece un'elaborazione delle UKMO (ore 00Z di mercoledì 29 Aprile). La dinamica del peggioramento, in base a questa mappa, risulterebbe un po' diversa con il centro della depressione in quota più distante, ma la direzione dell'affondo in quota verso il nostro Paese porterebbe comunque maltempo, per una depressione nei bassi strati sul Centro Italia alimentata dall'intrusione dell'aria fresca in quota proveniente da ovest-nord/ovest. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^La mappa GFS è una previsione meteo per martedì 28: l'instabilità persisterà al Nord e sui settori tirrenici ed appenninici delle regioni centrali. Il predominio dei venti sud/occidentali favorirebbe un contesto più secco e soleggiato sul Sud, Sicilia e parte delle zone centrali adriatiche. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe
Le dinamiche del guasto meteorologico, atteso a partire da domenica, cominciano a prendere forma. In una prima fase (giornata di lunedì) le precipitazioni più abbondanti colpiranno il Nord e la Toscana: la formazione di un minimo barico al suolo tra Liguria, Corsica ed Alto Tirreno richiamerà un intenso flusso sciroccale. Come mostra la cartina, i venti sciroccali investiranno con forza gran parte del Sud, zone adriatiche e Triveneto. Le conseguenze principali saranno l’esaltazione del maltempo sul Nord, a causa dell’impatto di tali correnti sul contrafforte alpino, mentre il Sud risentirà di un rialzo termico abbastanza rilevante apportato da questo respiro pre-frontale.


Proviamo ad entrare più nel dettaglio dell’evoluzione barica della prima parte della settimana. Nella giornata di ieri i due principali modelli matematici (GFS ed ECMWF) mostravano delle differenze non da poco sulle dinamiche e la traiettoria dell’assalto perturbato atlantico: il modello europeo intravedeva la possibilità dell’ennesimo isolamento in cut-off del regime depressionario sui mari italiani, mentre quello americano proponeva la depressione atlantica posizionata tra l’Europa Centro-Occidentale ed il Nord Italia. Per il momento sembra avere la meglio questa seconda ipotesi, come mostrano le mappe di previsione all’altezza di 500 hPa d’alcuni dei principali modelli, valide per la notte fra martedì 28 e mercoledì 29 aprile. Una voce un po’ fuori dal coro è quella delle UKMO (la terza mappa fra quelle che seguono), che mostrano il perno della depressione a latitudini più elevate (Isole Britanniche) con correnti sulla nostra Penisola da W/NW, piuttosto che di Libeccio.


In base a queste dinamiche di previsione, emerge un quadro che essenzialmente possiamo riassumere con la prossima mappa di previsione sull’evoluzione (basata sui dati GFS) delle precipitazioni previste per l’intero arco della giornata di martedì. In sintesi il Centro-Nord resterà maggiormente esposto al tiro delle precipitazioni per le correnti instabili da sud/ovest, mentre le regioni meridionali resterebbero più all’asciutto, così come i settori adriatici (venti di caduta favonici dalle cime appenniniche).

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