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Ma perché farà molto caldo?

di Andrea Meloni
13 Lug 2005 - 14:11
in Senza categoria
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Ai giorni d’oggi le ondate di caldo vengono previste dai meteorologi con notevole anticipo. L’affidabilità di una previsione di calore è molto superiore a quella di una fase di freddo o maltempo, perlomeno per l’Italia, Paese a metà strada tra Polo ed Equatore, per 5/8 immerso nel Mar Mediterraneo, protetto a nord dalla catena alpina, esposto ai venti caldi che vengono dall’Africa e che si umidificano nel mare.

Si dice, ma è evidente, che le ondate di calore sono in aumento rispetto a qualche decennio fa (ma non per tutta Italia), si scrive e si parla spesso di questo argomento, anche se tuttavia, ogni tanto va rammentato che solo nell’Era Moderna si fanno delle precise misurazioni della temperatura, e che la storia ci insegna che in Europa abbiamo avuto epoche più calde e più fredde di quelle attuali, oltre che improvvisi sconvolgimenti climatici.

Ma osserviamo il tempo che farà domani, senza disturbare Global Warming ed Effetto Serra: come detto in Italia siamo in procinto di essere interessati da un’ondata di caldo.

Tutti i modelli matematici di previsione diffusi dai super computer dei grandi Centri Meteo danno probabile una fase di caldo.

Ma perché fa caldo? Andiamo alla base di una sensazione. In Italia si sente caldo in maniera diversa che si viva al Nord o al Sud, montagna, collina, pianura, mare…. spesso si dice che il Sud Italia è più caldo del Nord, ma anche qui si fanno dei luoghi comuni. Usciamo ancora una volta da un argomento complesso da interpretare, quello della sensazione termica che ciascun individuo percepisce e dichiara come sofferenza per il calore, che interpretiamo come caldo.

Direi che sia corretto definire caldo quel periodo con temperature o sensazione termica decisamente superiore alla media.

In Italia il caldo viene portato dalle Alte Pressioni africane, ovvero anticicloni che presentano il loro massimo sviluppo di pressioni elevate, in quota. Sempre in quota queste figure di Alta Pressione si presentano con aria secca, i raggi solari penetrano nell’atmosfera con marcata intensità e riscaldano in tempi brevi il suolo. Queste Alte Pressioni, da qualche anno, si presentano con maggior frequenza rispetto al passato, da qui un maggior numero di ondate di caldo.

Si è detto che la struttura di queste alte pressioni presenta una colonna d’aria inizialmente molto asciutta in quota. Nello stesso contesto l’aria che viene richiama dall’Africa è molto calda, così che si sommano due fattori ed il caldo diventa in tempi rapidi notevole anche in regioni dal clima fresco, come Isole Britanniche, nord della Francia, Germania.

Ne è vittima anche l’Italia del Nord, dove si osserva un rapido aumento della temperatura in coincidenza di questi anticicloni.

Nei prossimi giorni avremo uno scenario già vissuto a giugno, con l’Alta Pressione africana che ha già puntato dritta sulla Spagna, per deviare verso la Francia, il sud Inghilterra e poi l’Italia, specie quella occidentale.

Nel frattempo, il Vortice Polare realizzerà una saccatura verso l’Islanda, con una massa d’aria fredda che tra meno di una settimana dovrebbe giungere sulle Isole Britanniche e determinerà una progressiva attenuazione della calura in Europa.

Abbiamo definito la genesi dell’ennesimo scambio di masse d’aria secondo i meridiani: un fenomeno tipico di questa estate e sotto certi aspetti vissuto anche nel 2004 e parecchio nel 2002, ma come più volte ho detto, i paragoni con il passato in un contesto stagionale necessitano di innumerevoli elementi per poter essere presentati.

Al momento possiamo dire che il caldo potrebbe durare alcuni giorni, presentare picchi di temperatura elevata, ma tutto sommato non sarà un evento di portata eccezionale, anche se il caldo eccessivo è generalmente poco gradito.

Purtroppo, dopo il caldo, varie regioni europee, e probabilmente anche il Nord Italia, subiranno gli effetti del contrasto di differenti masse d’aria, ed i temporali potranno risultare violenti e con grandine.

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