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L’Atlantico che non t’aspetti…

di Andrea Danzi
30 Nov 2007 - 15:04
in Senza categoria
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Ondulazioni atlantiche più o meno pronunciate, il freddo sfiora l'Italia portandosi verso i Balcani e l'Europa orientale. Sulla nostra Penisola prevalgono correnti zonali, il tempo si rivelerà variabile con probabilità precipitative maggiori sui settori tirrenici ed al nordovest. Fonte (www.meteogiornalei.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
L’elemento saliente a breve termine.
Esaurita l’azione destabilizzante nord africana, assisteremo ad un rinforzo ciclonico tra Isole Britanniche e Islanda, un graduale movimento verso l’Europa centrale. Correnti da ovest-nordovest si porteranno verso le nostre regioni, mentre aria fredda fluirà sui Balcani lambendo le estreme regioni meridionali.

L’elemento saliente a medio termine.
La visione modellistica circa il medio termine pare oggi univoca. I principali centro di calcolo numerico-previsionali sono concordi nel mostrare una persistenza ciclonica in Atlantico, il che deporrebbe a favorire si tese correnti occidentali in seno all’Europa centrale ed il Mediterraneo. Tuttavia si potrebbe assistere a naturali ondulazioni delle stesse, conseguenti le anse depressionarie e i promontori anticiclonici che a fasi alterne andrebbero a presentarsi nelle aree geografiche suddette.

L’elemento saliente a lungo termine.
Paiono poche, ad oggi, le variazioni bariche attese. La medie delle osservazioni effettuate ci porta a sostenere, anche nel lungo termine, la fase “atlantica”.

Il trend a lungo termine:
Meteo che pertanto potrebbe rivelarsi prettamente autunnale proprio in ingresso di inverno meteo. Si avrebbero condizioni di spiccata variabilità con addensamenti e fenomeni sparsi più probabili sulle regioni tirreniche.

Elementi di incertezza:
Ribadiamo quanto affermato nel corso dei precedenti editoriali, ossia che l’elemento di maggiore incertezza è dettato dall’effettiva attività ciclonica in seno all’Atlantico settentrionale.

Qualora dovesse confermarsi tale, qualsiasi velleità meridiana dell’alta pressione delle Azzorre verrebbe vanificata sul nascere.

Fattori di normalità climatica:
L’osservazione odierna propone una certa tendenza termica lievemente al di sopra della media stagionale. A conferma del trend oceanico suddetto.

Quel che ci pare importante evidenziare che sono poche le “corse” modellistiche orientate al di sotto delle medie. E le poche presenti non mostrano certo ondate di freddo incipienti.

Focus: evoluzione sino al 13 dicembre 2007
Una fase previsionale, la prima, che dovrebbe essere caratterizzata dalla predominanza delle correnti oceaniche, con temporanee rotazioni dai quadranti nord occidentali o settentrionali a seconda del grado ondulatorio del flusso atlantico. Una configurazione tale da portare estrema variabilità con addensamenti più probabili sui settori tirrenici, ove potrebbero esservi locali precipitazioni. A metà della prossima settimana possibile un modesto peggioramento al centro sud, per parziale ingerenza fredda balcanica.

Trend configurativo che potrebbe proseguire la sua strada senza particolari disturbi almeno fino alla conclusione della prima decade mensile. Meteo che si rivelerebbe pertanto autunnale, per meglio dire tipicamente da inizio autunno.

Evoluzione sino al 18 dicembre 2007
I 5 giorni successivi pare possano proseguire sulla falsa riga della prima decade mensile. Ossia, prevalenza di correnti oceaniche innescate da ampia depressione tra Isole Britanniche, Atlantico canadese ed Islanda. Linea evolutiva sulla quale torneremo comunque nel corso dei prossimi aggiornamenti.

In conclusione.
L’analisi odierna pare limitare sostanzialmente le possibilità fredde almeno per i prossimi 10 giorni. Rammentiamo comunque quanto sia importante aggiornarsi quotidianamente in una fase di transizione stagionale come quella in essere.

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