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La biblica onda di calore del Luglio 1983: 40°C in Pianura Padana, 43°C a Firenze, 47°C in Sardegna

di Redazione Italia
05 Lug 2015 - 18:54
in Senza categoria
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Si è trattata di una delle massime ondate di caldo che abbiano colpito la nostra Penisola nel Dopoguerra: di fatto, resistono alcuni record storici di temperature elevate.

Va senz’altro sottolineato, che nell’ultimo quindicennio, le onde di calore sono tornate ad intensificarsi come intensità e durata, e alcuni record di caldo sono stati battuti nel 2003.

Tra il 1982 ed il 1983 un potentissimo Nino interessò le acque intertropicali dell’Oceano Pacifico: fu l’episodio più intenso fino ad allora registrato, tanto che numerosi furono gli sconvolgimenti climatici da esso provocati.

Questo episodio, tra l’altro, intensificò gli studi su tale fenomeno che, almeno fino a quel momento, era quasi sconosciuto eccetto che a pochi climatologi sudamericani.

Tra gli effetti di quel disastroso El Nino c’è probabilmente da annoverare la grande ondata di caldo estiva della seconda metà di Luglio del 1983, con temperature che risalirono fino a valori record, superati (ma non sempre) solo nell’Estate del 2003, al Centro e Nord Italia, e in quella del 2007 al Sud.

L’ondata di caldo interessò un periodo lunghissimo di tempo, con picchi di temperatura costantemente elevati.

Non resta che citare le più significative temperature misurate giorno per giorno, riportate dall’archivio del NOAA (al quale vanno imputati eventuali errori od imprecisioni):

18 Luglio 1983:

Si estende sulla nostra Penisola un poderoso cuneo anticiclonico africano, con isoterme attorno ai +18-20°C ad 850 hPa.

Bolzano: +39,0°C; Pescara: +40,0°C.

19 Luglio 1983:

Bologna: +37,4°C; Forlì, Firenze, Viterbo: +37,0°C; Marina di Ginosa: +37,6°C; Alghero: +38,4°C.

20 Luglio 1983:

Una depressione sulla Penisola Iberica intensifica ulteriormente l’Anticiclone Africano sull’Italia. L’isoterma di +20°C ad 850 hPa abbraccia oramai tutta l’Italia, con una lingua di +25°C che raggiunge la Sardegna.

Bologna: +39,6°C; Piacenza: +36,0°C; Venezia: +38,0°C; Forlì, Cervia, Ancona, Rieti: +37,0°C; Alghero: +37,4°C; Decimomannu: +39,0°C.

21 Luglio 1983:

Bolzano: +39,1°C; Milano Malpensa e Milano Linate: +37,0°C; Bergamo: +37,3°C; Piacenza: +38,0°C; Brescia: +39,0°C; Genova: +35,0°C; Bologna: +38,2°C; Perugia: +39,7°C; Pescara: +37,2°; Roma Urbe: +37,0°C; Foggia Amendola: +40,0°C; Olbia: +41,0°C; Decimomannu: +43,0°C.

22 Luglio 1983:

La Sardegna è avvolta da isoterme di +26°C ad 850 hPa; i versanti tirrenici da isoterme di +24°C, mentre aria più fresca giunge sull’Adriatico.

Firenze: +39,0°C; Alghero: +41,0°C; Decimomannu: +44,0°C; Cagliari: +43,6°C.

23 Luglio 1983:

Firenze: +38,0°C; Perugia: +37,4°C; Decimomannu: +42,0°C.

24 Luglio 1983:

L’anticiclone Africano insiste sull’Italia: l’isoterma di +20°C ad 850 hPa raggiunge le Alpi settentrionali, mentre quella di +25°C avvolge le Isole Maggiori ed il versante tirrenico meridionale.

Firenze: +38,4°C; Pescara: +37,6°C; Trapani: +40,2°C; Alghero: +38,4°C; Capo Frasca: +39,2°C; Decimomannu: +43,0°C.

25 Luglio 1983:

Udine Rivolto: +38,2°C; Albenga: +37,0°C; Firenze: +39,8°C; Perugia: +37,1°C; Amendola: +39,6°C; Gioia del Colle: +39,0°C; Lecce: +40,0°C; Crotone: +40,2°C; Trapani: +38,8°C; Catania Sigonella: +43,0°C; Catania Fontanarossa: +41,0°C; Alghero: +40,0°C; Cagliari: +39,6°C; Decimomannu: +43,0°C.

26 Luglio 1983:

La depressione centrata sul Portogallo settentrionale continua a rinforzare l’Anticiclone Africano.
L’isoterma di +25°C ad 850 hPa raggiunge oramai tranquillamente il versante tirrenico della nostra Penisola e la Liguria, mentre le Isole Maggiori sono tra +26 e +27°C.

Bologna: +37,2°; Forlì e Rimini: +37,0°C; Pisa: +37,6°C: Firenze: +42,0°C; Frontone: +39,2°C; Perugia: +38,6°C; Viterbo: +37,8°C; Roma Fiumicino e Guidonia: +37,0°C; Alghero: +40,2°C; Capo Frasca: +39,8°C.

27 Luglio 1983:

La Svizzera è raggiunta da un’isoterma di +25°C ad 850 hPa.

Bolzano: +37,4°C; Tarvisio: +37,2°C; Albenga: +37,1°C; Bologna, Forlì: +37,0°C; Pisa: +37,2°C; Firenze: +41,6°C; Perugia: +38,8°C; Viterbo, Guidonia: +38,0°C; Napoli: +38,6°C; Marina di Ginosa: +38,2°C; Alghero: +40,4°C; Capo Frasca: +40,2°C.

28 Luglio 1983:

L’isoterma di +25°C ad 850 hPa avvolge quasi tutta la nostra Penisola.

Bologna, Rimini: +37,0°C; Firenze: +39,8°C; Perugia: +37,8°C; Viterbo: +38,0°C; Pescara: +37,6°C; Roma Ciampino: +39,0°C; Roma Fiumicino: +38,6°C; Latina: +37,0°C; Frosinone: +38,0°C; Campobasso: +37,4°C; Foggia Amendola: +38,6°C; Gioia del Colle, Lecce: +38,0°C; Catania Fontanarossa: +38,0°C; Alghero: +39,6°C; Olbia: +40,0°C; Decimomannu: +39,0°C.

29 Luglio 1983:

L’isoterma di +28°C ad 850 hPa raggiunge la Sicilia e la Sardegna, mentre sul Nord Italia le isoterme iniziano lentamente a calare.

Torino: +36,2°C; Malpensa: +37,0°C; Milano Linate: +37,2°C; Bergamo: +39,0°C; Piacenza: +39,4°C; Bologna: +40,0°C; Punta Marina: +38,4°C; Forlì: +39,0°C; Perugia: +38,2°C; Ancona: +40,5°C; Pescara: +39,8°C; Roma Ciampino, Latina, Frosinone: +38,0°C; Foggia Amendola: +43,8°C; Gioia del Colle, Grottaglie, Lecce, Reggio Calabria: +40,0°C; Crotone: +40,4°C; Catania, Olbia, Decimomannu: +40,0°C; Alghero: +44,2°C.

30 Luglio 1983:

Pisa, Grosseto: +37,8°C; Firenze: +38,4°C; Latina: +38,0°C; Cagliari: +39,6°C.

31 Luglio 1983:

Bolzano: +37,2°C; Firenze: +40,6°C.

01 Agosto 1983:

L’isoterma di +22°C ad 850 hPa giunge sulla Germania centrale.

Treviso: +38,0°C; Bologna: +37,2°C; Firenze, Forlì: +38,0°C; Ancona: +37,2°C; Alghero: +37,6°C.

Il passaggio di un sistema perturbato portò, il giorno 02 Agosto, a piogge e temperature fresche al Centro Nord, ed a temperature più basse sul Sud Italia, ponendo fine definitivamente all’eccezionale ondata di caldo.

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