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Instabilità temporalesca lungo l’arco alpino, altrove sole e clima tardo primaverile

di Ivan Gaddari
08 Mag 2009 - 07:41
in Senza categoria
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Il tempo è decisamente migliorato, un campo di Alta Pressione si è spinto dall’Europa occidentale verso il cuore del Mediterraneo, generando condizioni climatiche tardo primaverile. Anche gli ultimi refoli di aria fresca e instabile hanno abbandonato le regioni Meridionali, ove ieri mattina era possibile osservare una residua nuvolosità, peraltro poco minacciosa, associabile a quella figura di Bassa Pressione che si è portata gradualmente in direzione del Mar Nero.

L’incremento nei valori di pressione ha limitato considerevolmente i moti convettivi pomeridiani, ecco quindi che anche laddove è stato possibile osservare la genesi di imponenti cumuli, non vi sono state precipitazioni significative.

Oggi sarà possibile registrare un ulteriore consolidamento dell’Alta Pressione, una figura stabilizzante che ha trasferito i suoi massimi sulle nostre regioni, dopo che per giorni aveva generato condizioni meteorologiche tardo primaverili su buona parte dell’Europa occidentale. Rammentiamo ancora una volta i 30 gradi che hanno visitato Portogallo e Spagna, aree ove ieri s’è potuto assistere ad un primo parziale cambio circolatorio dettato dall’allungamento della depressione d’Islanda verso sud. L’aria umida ha infatti acuito il contrasto termico con quella più calda preesiste, originando imponenti celle temporalesche nei settori montani pirenaici.

E’ ad ovest che dobbiamo prestare attenzione, perché come s’è detto più volte nel corso degli ultimi giorni, la fase anticiclonica non sarà del tutto esente da qualche disturbo di natura oceanica. I primi cenni giungeranno sin dalla giornata odierna, atteso difatti un significativo incremento dell’instabilità lungo l’arco alpino, associabile appunto alle infiltrazioni umide provenienti dalla Francia.

Le nubi diverranno consistenti lungo la cerchia alpina, incentivate anche dal riscaldamento delle ore diurne. Frequenti i rovesci e i temporali ad iniziare dai settori occidentali, in rapida propagazione verso i settori montani del Triveneto. Gli sprazzi di sole permarranno ampi in Val Padana e in parte anche in Liguria e sull’Emilia Romagna, ma v’è da dire che nel corso del pomeriggio potranno esservi frequenti sconfinamenti verso le zone pianeggianti più settentrionali, tra Veneto e Friuli i fenomeni potrebbero avvicinarsi pericolosamente verso le coste.

Per quel che concerne il resto della Penisola, indugeranno condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, da segnalare soltanto un lieve aumento delle nubi, di natura stratiforme, sulla Toscana, in parziale propagazione serale anche verso l’Umbria e i settori settentrionali delle Marche. Al pomeriggio, inoltre, il forte riscaldamento andrà a generare qualche cumulo a ridosso della dorsale appenninica, in particolare nei settori meridionali, tuttavia i fenomeni appaiono poco probabili.

Dal fronte termico non sono attese grosse novità. Potrà esservi un calo delle temperature sui settori alpini, nei valori massimi, e localmente anche in Val Padana, sarà difficile difatti raggiungere le punte di 26-28 gradi registrati nella giornata di ieri. Valori termici che si attesteranno, comunque, attorno ai 24-25 gradi, con punte anche maggiori in talune località del Centro Sud e delle Isole. I venti saranno deboli, in prevalenza variabili, ma con tendenza a disporsi dai quadranti meridionali nelle regioni Settentrionali.

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