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Gli spaghetti indicano una nuova ondata di freddo sull’Italia e non sui Balcani

di Andrea Meloni
11 Dic 2003 - 18:47
in Senza categoria
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Verona: proiezione termica ad 850 hPa e della probabilità delle precipitazioni, secondo il modello Ensamble di GFS del NCEP. Fonte immagine www.wetterzentrale.de.^^^^^Ajaccio: proiezione termica ad 850 hPa e della probabilità delle precipitazioni, secondo il modello Ensamble di GFS del NCEP. Fonte immagine www.wetterzentrale.de^^^^^Roma: proiezione termica ad 850 hPa e della probabilità delle precipitazioni, secondo il modello Ensamble di GFS del NCEP. Fonte immagine www.wetterzentrale.de^^^^^Atene: proiezione termica ad 850 hPa e della probabilità delle precipitazioni, secondo il modello Ensamble di GFS del NCEP. Fonte immagine www.wetterzentrale.de
Il quadro sintetico della situazione che emerge è in netto contrasto con l’ultimo run di GFS e con le ECMWF del run di ieri ore 12.00 UTC. La differenza, non da poco, è che l’aria fredda, con notevole impeto ed intensità, raggiungerà l’Italia, anche dalla Valle del Rodano. In sostanza avremo un nuovo episodio di freddo e non saremo solo sfiorati dall’irruzione di aria artica.

Lo si evince dalla previsione visibile nel grafico per la località di Ajaccio che analizzeremo nel dettaglio. Un altro elemento, sempre non trascurabile che vediamo è che i vari membri (spaghetti, o vari esiti di previsione) sono estremamente uniti su una previsione del medio termine e soprattutto con il coincidere dell’irruzione di aria fredda.

Il primo grafico qui sotto rappresentato, conferma la fine del periodo di freddo, con l’isoterma prossima a 0°C che lascia la zona di Verona, con tendenza per i primissimi giorni ad una discreta dispersione dei membri, che evidenziano una consistente difficoltà di previsione. Tuttavia il riscaldamento appare certo, con apice il giorno 14 con un’isoterma di +5°C a cui seguirebbe un repentino raffreddamento di ben 10°C alla quota di 850 hPa, con l’arrivo di un’isoterma di -5°C. Si noti l’estrema vicinanza dei membri.

Seguirebbe un breve periodo freddo, con temperature più basse della norma (scarsa dispersione) per poi un rialzo modesto con possibilità di precipitazioni (si veda il grafico nella parte bassa). Per il periodo natalizio ci sarà un abbassamento della temperatura verso la norma con lieve probabilità di precipitazioni.


Come più volte ho detto, Ajaccio evidenzia i primi cambiamenti atmosferici nel settore occidentale della regione italica. E’ piuttosto eloquente il dato sul riscaldamento atteso per i prossimi giorni, che porterebbe la temperatura prossima ai +10°C, sempre alla quota di 850 hPa, a cui seguirebbe un nuovo repentino calo della temperatura, con un’isoterma che si porterà a circa -4°C, questo in contraddizione della stessa previsione GFS disponibile nella versione ufficiale. Si osservi come siano, anche per Ajaccio, in coincidenza dell’avvezione fredda, molto ravvicinati i membri del giorno 16, evidenziando l’anticipo del freddo di un giorno rispetto a Verona: se ne desume che in tale circostanza, dalla Valle del Rodano discenderà aria piuttosto fredda, frutto dell’irruzione di aria artica marittima. Il successivo periodo, vede un lento e progressivo riscaldamento, con temperature mediamente più basse della norma, mentre il grafico della probabilità di precipitazioni, tende a riprendere, ma presenta forti dispersioni.


Anche la previsione per la zona di Roma ha delle similitudini con quella di Ajaccio, anzi, dopo l’episodio freddo atteso tra il 16 ed il 17 (isoterma di -4°C), con dispersione maggiore delle altre località, specie verso il basso, si avrà un riscaldamento, con un trend per un raffreddamento verso Natale. Le precipitazioni sono attese assai scarse.


Ho ritenuto fosse utile inserire anche il quadro della situazione prevista su Atene e vediamo che nell’episodio di freddo, le isoterme non dovrebbero scendere sotto la soglia media di -3°C. Questa proiezione smentisce che l’obiettivo dell’irruzione artica siano i Balcani e candida l’Italia ad un nuovo evento di freddo.

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