• Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
mercoledì, 29 Aprile 2026
Meteo Giornale
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
Meteo Giornale

Artico e Atlantico si scambiano il testimone

di Ivan Gaddari
10 Feb 2010 - 14:56
in Senza categoria
A A
artico-e-atlantico-si-scambiano-il-testimone
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla prossima settimana il Vortice Polare dovrebbe spostarsi in direzione dell'Atlantico, incentivando in tal modo un richiamo d'aria più mite sul Mediterraneo centrale. Fonte (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
L’elemento saliente a breve termine.
Dalla giornata e fino al weekend l’Italia subirà gli effetti di un’irruzione d’aria Artica operata da un nucleo gelido in ingresso dalla Francia. Il Vortice ciclonico si muoverà rapido verso est e nel suo tragitto causerà condizioni di marcata instabilità con nevicate a bassissima quota su varie regioni del Centro Nord e in Sardegna.

L’elemento saliente a medio termine.
Successivamente la riapertura della porta atlantica dovrebbe portare allo scorrimento di un nucleo umido e instabile sul basso Mediterraneo, diretto verso la Sicilia e il Sud Italia. Ma quel che è importante sottolineare è lo spostamento delle varie figure bariche sul comparto continentale. Lo scivolamento in Atlantico di un ramo del Vortice Polare andrebbe infatti ad innescare un forte richiamo d’aria umida e mite verso il Mediterraneo. Probabile quindi un sensibile rialzo termico e a seguire un ritorno degli impulsi perturbati anche sulle nostre regioni.

L’elemento saliente a lungo termine.
Il graduale spostamento verso ovest del suddetto ramo del Vortice Polare potrebbe determinare una ulteriore accentuazione della circolazione umida di tipo oceanico verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo.

Il trend a lungo termine:
L’ultima parte di Febbraio potrebbe quindi proporci condizioni di tempo estremamente variabile, con temperature che andrebbero ad attestarsi un poco al di sopra della norma stagionale.

Elementi di incertezza:
E’ da giorni che i principali modelli di previsione ci propongono un ritorno dell’Atlantico, ma per poter stabilire modi e tempi occorrerà attendere l’esaurimento dell’irruzione artica e la nuova disposizione del Vortice Polare sullo scacchiere continentale.

Fattori di normalità climatica:
Analizzando l’andamento termico medio peninsulare, risulta evidente il drastico calo termico che si concretizzerà nelle prossime 48 e il freddo dovrebbe tenerci compagnia sino all’inizio della prossima settimana. Poi le temperature dovrebbero salire, sensibilmente, tanto che in pochi giorni potrebbero portarsi addirittura al di sopra della media stagionale.

Per quel che concerne l’aspetto precipitativo non possiamo far altro che confermare la tendenza tracciata nei precedenti editoriali. Ossia la persistenza di fenomeni a tratti diffusi e consistenti su molte regioni e per gran parte del mese.

Focus: evoluzione sino al 23 febbraio 2010
Da domani il tempo indosserà panni decisamente invernali. L’irruzione artica causerà un sensibile calo termico, porterà una marcata instabilità e quindi le precipitazioni potrebbero risultare nevose a quote estremamente basse su varie regioni. Soprattutto al Nord, al Centro e sulla Sardegna. Tra il fine settimana e l’inizio della nuova probabile una recrudescenza del maltempo al Sud, in parte anche nelle regioni Centrali e sulle Isole. Continuerà a far freddo, anche se meno rispetto ai giorni passati.

In seguito aria umida e mite potrebbe giungere a cavallo di intense correnti di Libeccio. Si avrebbe in tal modo un sensibile e repentino rialzo delle temperature, associato inizialmente a una temporanea rimonta anticiclonica, in seguito al transito di nuovi impulsi instabili di origine oceanica.

Evoluzione sino al 28 febbraio 2010
I disturbi atlantici, come emerso in sede evolutiva, potrebbero tenerci compagnia sino alla conclusione del mese, riproponendo condizioni di tempo estremamente variabile. A tratti instabile o persino perturbato.

In conclusione.
Sembra che l’Inverno, dopo aver esercitato una certa pressione, sia destinato al naturale processo d’invecchiamento. Ma non dimentichiamoci che anche Marzo, sovente, è in grado di vestire abiti invernali consegnando quelli primaverili al mese di Aprile.

CondividiTweetCondividi
Prossimo articolo
nuova-scorpacciata-di-freddo-e-neve-su-oltre-mezza-europa,-ma-per-quanto-continuera?

Nuova scorpacciata di freddo e neve su oltre mezza Europa, ma per quanto continuerà?

Cerca in archivio

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
l’atlantico-provera-a-forzare-la-mano:-possibile-crisi-anticiclonica-nel-week-end?

L’Atlantico proverà a forzare la mano: possibile crisi anticiclonica nel week-end?

24 Agosto 2009
neve-primaverile-negli-stati-uniti

Neve primaverile negli Stati Uniti

13 Aprile 2017
l’altra-faccia-della-medaglia:-i-cambiamenti-climatici,-la-poverta-e-la-sicurezza-mondiale

L’altra faccia della medaglia: i cambiamenti climatici, la povertà e la sicurezza mondiale

2 Dicembre 2011
inizia-dicembre,-comincia-l’inverno.-che-mese-sara?-freddo,-nevoso,-mite-o-piovoso?

Inizia dicembre, comincia l’inverno. Che mese sarà? Freddo, nevoso, mite o piovoso?

1 Dicembre 2016
Aprile 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  
« Ott    
  • Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.