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Anticiclone in ritirata, mentre un fronte freddo si appoggia alle Alpi seguito da aria artico marittima già entrata sul comparto occidentale del continente

di Costantino Meghini
18 Gen 2005 - 16:26
in Senza categoria
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Immagine Meteosat fonte www.wetterzentrale.de.
Una vasta area di bassa pressione pilota un intenso flusso di aria artico marittima dall’Atlantico settentrionale verso il bacino del Mediterraneo: l’aria fredda si evidenzia già entrata sul comparto occidentale francese, mentre si addossa ai Pirenei ed ha già lasciato il Regno Unito, sul quale transita comunque una linea di instabilità, nel letto di correnti nordoccidentali che trasportano tale flusso freddo.

Temperature invernali quindi su tutto il lato occidentale del continente, dalla penisola scandinava alla Francia, con tempo variabile con piovaschi e nevicate.

In attesa della diminuzione ma già coinvolte dal fronte freddo sono le aree centrali europee, dove i cieli chiusi e le piogge o le nevicate a quote basse, sono la predominante del momento: infatti è proprio qui che si sta infliggendo il peggioramento più consistente, che sarà seguito dalla estrema variabilità con conseguente calo termico per l’entrata dell’aria artica.

La penisola iberica gode ancora della protezione dell’alta azzorriana, che come previsto si è defilata dal continente spingendo un suo promontorio verso nord, mossa che ha favorito la discesa artica in questione; sarà l’unica area che pur subendo un certo calo termico, resterà in parte protetta dall’alta pressione risentendo solo marginalmente del cambiamento in atto sul continente.

Un’altra cellula anticiclonica si mantiene ad est sulla Russia centro meridionale, mentre al nord prevalgono correnti meridionali che trasportano nubi e qualche precipitazione nevosa, visto il quadro termico sottozero seppur in un contesto decisamente superiore alla norma del periodo.

La Turchia è ancora alle prese con la depressione che ha arrecato il primo deciso calo termico sulla penisola italiana nel week-end, che ancora arreca nubi e piogge e qualche nevicata nell’area del Mar Nero.

Ma ora veniamo alla nostra penisola, che nella sua parte settentrionale presenta estesa nuvolosità e le prime nevicate si spingono fino a bassa quota con sconfinamenti nella pianura padana occidentale. Il tutto legato al fronte freddo preceduto da un libeccio non particolarmente caldo, che permetterà la presenza della neve a quote basse anche al centro, nella giornata di domani.

Si formerà anche una depressione con perno sul Golfo Ligure in rapida discesa verso sud, per la spinta dell’aria artica, che garantirà precipitazioni per tutti, in un contesto termico invernale, con graduale diminuzione della temperatura generalizzato da nord a sud.

Ma l’alta pressione non permetterà che il maltempo perduri, portando dietro l’aria fredda un deciso miglioramento, distendendosi di nuovo sui paralleli, ma non con franca decisione e non per molto almeno.

Si palesa infatti un nuovo e più marcato cambiamento, dovuto ad un nuovo affondo del Vortice Polare che potrebbe essere seguito dall’arrivo di una figura che da tempo non era presente sul continente: l’alta Russo-siberiana, il cui ruolo potrebbe giocare a favore di un febbraio dai connotati veramente invernali per tutta l’Europa.

Non mettiamo troppa carne la fuoco, e godiamoci la situazione attuale che di certo non mancherà di regalare a molti, spunti interessanti e piacevoli gradite sorprese agli amanti dell’inverno nei suoi connotati più veri.

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