Quante volte ancora dovremo sorbirci il paragone meteo climatico tra l’Estate attuale e quella del 2003? E’ vero, quando si è alla disperata ricerca di notizie che possano creare sensazionalismo si è disposti a tutto…
Noi abbiamo sicuramente nominato “l’innominabile” fin dagli albori di giugno, allorquando era evidente un trend modellistisco orientato ostinatamente sulle frequenze sahariane. Ma ricordate cosa scrivemmo? Scrivemmo, giustamente, che certi paragoni erano in quel momento improponibili e che eventuali raffronti andrebbero fatti a ottobre. Non prima. E’ un concetto che ribadiamo, anche perché finora sono due stagioni estive distanti anni luce.
Fine giugno, caldo record. Sì, c’è stato, ma come giustamente lo hanno definito autorevoli centri meteorologici europei si è trattato di un episodio di temperature estreme. La definizione di ondata di caldo comporta una durata di un certo tipo, almeno 3 giorni oltre certi livelli di temperatura e in quell’occasione non si ci si arrivò (salvo qualche eccezione in Spagna e in Francia).
Poi è intervenuto l’Atlantico, Atlantico che ha letteralmente demolito la resistenza anticiclonica provocando tuttavia una crisi temporalesca devastante. Noi, in Italia, abbiamo avuto sia la nostra razione di caldo che la nostra razione di devastanti temporali.
Ma perché negli ultimi giorni qualcuno si è preso la briga di rispolverare il paragone col 2003? Chiaro, come l’acqua: perché l’europa occidentale si appresta ad affrontare un’altra ondata di super caldo. Anche stavolta in alcune zone della Francia i termometri potrebbero raggiungere quota 40°C e sarebbe la seconda volta nella stessa stagione.
Non è un qualcosa che capita tutti i giorni, giusto dirlo. Questo, sicuramente, spinge alcuni addetti ai lavori e non a paragonare l’estate di 16 anni fa all’attuale. Niente di più falso.
Quest’estate passerà sicuramente alla storia per l’estremo. Per il caldo esagerato ma non duraturo, poi per i temporali altrettanto eccezionali. Qualora dovessimo avere un mese di agosto costantemente africano, eccezionalmente caldo, magari ne potremo riparlare. Ma ora no, ora non ha senso perché il paragone tra le due estati non ha ragione di esistere. Se c’è chi dice il contrario sbaglio, punto.