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Jochen, turbolenta depressione nord-oceanica a 970 hPa, sovrasta i cieli occidentali norvegesi dispiegando il proprio fronte freddo lungo tutto il versante occidentale europeo.

Questo viene assottigliato dalla rimonta repentina di Petra, anticiclone di origine azzorriana a 1033 hPa, e dalla staticità centro-continentale di Ottilia, il cui picco a 1031 hPa si è adagiato sopra i Paesi Baltici.

L’eccessivo allungamento verso nord-est di questo complesso altopressionario ha comportato un indebolimento dell’area mediterranea, prontamente presa d’assalto da isolate ondulazioni bariche.

Depressione ciclonica in cut-off a 1006 hPa si estende imperterrita sull’Anatolia mostrando cenni di allontanamento verso i settori orientali turchi.


Oggi, l’area sud-orientale europea si mostra al satellite come la meteorologicamente più vivace.

Oltre alle precipitazioni convettive temporalesche dovute ad una avvezione di umidità causata dalla massa d’aria instabile del Mar Nero e dal sollevamento topografico, si constata l’isolamento progressivo di una massa d’aria instabile a bassa quota sul Mediterraneo centrale, andando ad interessare direttamente l’Italia centro-meridionale.

Fronte freddo atlantico sorvola innocuo lo Stretto della Manica, affossato dalla corposa risalita anticiclonica sud-occidentale oceanica e dalla allungata presenza centro-europea dell’Hp Ottilia.

La presenza della voragine barica sopra il Mar di Norvegia comporta la formazione di possenti raffiche di vento, soprattutto mattutine, che si riverseranno sulle coste occidentali scandinave.

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