La striscia nuvolosa ben evidenziata sulla foto satellitare, estesa dall’Inghilterra ai settori alpini, fa parte di quel fronte d’irruzione artica collegato all’esuberante vortice d’aria gelida attualmente collocato sulla Germania. L’aria gelida preme già sull’Arco Alpino, ma il “poletto freddo” punta verso sud/ovest, nell’ottica di un movimento forzato dalla possente presenza anticiclonica sul Regno Unito.
Il nucleo gelido ha naturalmente apportato un’ulteriore recrudescenza del grande freddo invernale sul cuore dell’Europa, portando peraltro ingenti nevicate. Fra gli svariati scenari bianchi di questa mattina, vi mostriamo una panoramica di Praga (Repubblica Ceca) e di Stoccarda (Germania).
Il sistema frontale sta naturalmente premendo contro l’Arco Alpino, che in questo caso si erge a corazza per impedire il travaso verso sud della perturbazione. La nuvolosità e le relative precipitazioni si trovano così addossate alle zone alpine di confine, per l’effetto di stau. Gli sconfinamenti di nubi e precipitazioni stanno interessando anche i versanti più settentrionali delle Alpi italiane, ovvero le zone prossime al confine. Nevicate sono segnalate sui confini lombardi (qualche fiocco anche a Livigno) e soprattutto sulle zone settentrionali altoatesine, in particolare sulla zona del Brennero: le condizioni meteo sono molto diverse anche tra aree non distanti fra loro, tra le valli più esposte allo sconfinamento dello stau (ad esempio la Valle Aurina) e quelle del Trentino soggette invece alle ampie schiarite col foehn (Cavalese, località della Val di Fiemme).