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Una temporanea fase più mite si sta manifestando a partire dai settori occidentali italiani

di William Demasi
31 Gen 2005 - 17:17
in Senza categoria
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Situazione prevista per il mezzogiorno di domani, momento in cui il favonio alpino avrà la sua massima espressione, facendo salire le temperature a 850hpa sino a +2. Elaborazione gfs da: www.meteogiornale.it/mappe.
Come spesso succede in situazioni atmosferiche come quelle dei giorni scorsi, l’alta pressione dopo aver innescato la discesa di aria fredda verso le latitudini più meridionali tende anch’essa a scendere di latitudine spanciandosi parzialmente. Questo processo ha cominciato ad avvenire in parte già dalla giornata di ieri portando ad una prima attenuazione del flusso di aria fredda nelle nostre regioni. Entro domani l’alta pressione si coricherà invadendo progressivamente buona parte della regione francese e provocando un aumento della pressione nel versante nord delle alpi. Tutto questo porrà le basi per un temporaneo episodio di foehn che si renderà evidente a partire da questa notte e culminando nel pomeriggio di domani.

Non si tratterà di un episodio favonico molto intenso, in quanto anche le temperature a 850hpa saliranno a malapena sino a 1 2 gradi, e per breve tempo. L’effetto di surriscaldamento della massa d’aria nella sua discesa dai contrafforti alpini renderà comunque possibile un breve assaggio di primavera nelle aree pianeggianti, con possibili “escalation” sino a i 15°C su città come Milano e Torino. L’episodio avrà comunque vita breve e sarà soppiantato da un nuovo brusco calo delle temperature in quota, atteso per mercoledì, quando scenderanno probabilmente a valori di -5/-6°C a 850hpa. Questo permetterà la ricostruzione parziale del cuscinetto freddo nella pianura dopo la sua forte riduzione attesa per domani. Le temperature in generale saranno in ripresa su buona parte del territorio italiano con effetti più rilevanti nei settori occidentali italiani e il versante tirrenico. Previsti aumenti termici sia in pianura che in quota, seppur con carattere temporaneo.

La situazione odierna è caratterizzata dalla graduale espansione dell’alta pressione da occidente che sta consentendo di avere condizioni di tempo più che buono su vaste porzioni di territorio, associato a temperature progressivamente meno fredde. Residui annuvolamenti permangono soltanto all’estremo sud dove ancora si fa sentire una blanda circolazione depressionaria, residuo delle condizioni di tempo marcatamente perturbato dei giorni scorsi. A questi addensamenti non si associano più precipitazioni, ed entro poche ore saranno destinati a risolversi completamente. Domani sarà probabilmente una bella giornata di sole quasi per tutti.

Le correnti sull’Europa centrale, come è logico attendersi, anche se meno fredde rimangono a componente settentrionale favorendo ancora una volta l’accumulo di nuvolosità e locali precipitazioni nei versanti esteri alpini. Probabilmente entro la giornata di domani su questi settori si assisterà a qualche locale spruzzata di neve. Dando uno sguardo più generale a quello che succede in Europa, il tempo, nonostante la presenza dell’alta pressione si presenta nuvoloso su gran parte della Francia e i paesi nord alpini. Queste nubi, che si sviluppano a quote molto basse hanno origine inizialmente sull’Oceano Atlantico. Successivamente, il debole regime di correnti da ovest NW che domina all’interno dell’alta pressione le trascina sin nelle zone interne continentali rendendo i cieli nuvolosi quasi ovunque, nonostante il campo di pressioni piuttosto alte. La nuvolosità viene bloccata solo in corrispondenza delle grandi catene montuose, come i Pirenei, e le Alpi. Laddove infatti i crinali montuosi fanno da scudo alle masse nuvolose il tempo sull’altro versante è generalmente buono. Ecco allora che ritroviamo condizioni di tempo buono sia sulla penisola Iberica, protetta dai Pirenei, che sull’Italia, protetta dalle alpi.

Più ad est l’alta pressione non riesce a spingersi ed infatti ritroviamo condizioni di tempo sempre piuttosto freddo ed a tratti anche perturbato sulla penisola scandinava e l’Europa dell’est, ma con riflessi anche sull’Europa centrale. Una profonda area di bassa pressione si colloca nel nord della Scandinavia, ed allunga una saccatura sin verso i settori europei orientali ed i Balcani, ove il tempo è frequentemente nuvoloso, e si hanno precipitazioni. Solo durante la giornata di domani, corrispondente al momento di massima espansione verso oriente dell’alta pressione, le “spire” di questa grande circolazione depressionaria a carattere freddo abbandonerà totalmente l’Italia.

A partire già da mercoledì infatti il ritiro dell’alta pressione nuovamente verso ovest consentirà un nuovo parziale peggioramento che investirà i settori adriatici dell’estremo sud, dove si rinnoveranno le possibilità di nevicate a quote collinari. Tuttavia questo peggioramento sembra essere di entità molto minore rispetto a quello appena passato. L’attenuazione del campo barico si farà sentire anche al nord, con una nuova incursione fredda che investirà le pianure dopo il temporaneo aumento termico di domani.

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