
Si usa spesso valutare per ogni centimetro di neve un apporto di un millimetro di pioggia, ma questo dato spesso non risulta molto preciso.
Spesso si utilizzano pluviometri con una resistenza che permette di fondere la neve all’interno dello strumento stesso. Questa fusione fa sì che si possa valutare quanti mm d’acqua apporti la precipitazione nevosa, ma durante la fusione una piccola parte di acqua va persa.
Un metodo abbastanza preciso che si utilizza per lo studio della neve anche in “campo” quando si fanno degli studi sui profili è quello di calcolare lo SWE (Snow Water Equivalent).
Lo SWE serve per valutare quanti mm di acqua è in grado di produrre la fusione di un determinato strato nevoso e si basa, oltre che sullo spessore dello strato in esame, anche sulla sua densità.
La formula da applicare è:
SWE=Snow Depth [m] x Snow Density [kg/mc] / Water Density [kg/mc]
Poichè il risultato che si ricava è in metri si moltiplica tutto per 1000 per ottenere i mm di acqua.
Lo SWE è un valore che varia moltissimo a parità di altezza neve perché la densità della neve depositata al suolo durante la nevicata, o che ha già iniziato ad andare incontro ad un metamorfismo, raramente è pari a 100kg/mc ed essa varia in maniera irregolare lungo tutto il profilo a seconda degli strati e della loro età.
Per apporti ridotti si può anche trascurare tutta la relazione, mentre già oltre i 20cm di accumulo nevoso, le differenze di apporto in mm di acqua, hanno differenze significative.
La densità della neve dipende molto dalla temperatura secca che si registra durante la nevicata, dall’intensità della precipitazione, dalla temperatura secca di tutta la colonna d’aria e si è già attivato un processo di metamorfismo nella neve appena accumulata al suolo.
Tanto per dare qualche dato la densità della neve appena caduta varia da 50 kg/mc e 130kg/mc.
Se poi si è attivato un metamorfismo nello strato che si è appena accumulato (questo processo è già attivo in eventuali strati nevosi sottostanti accumulati al suolo oltre 3 ore), i valori di densità sono molto più elevati rispetto alla neve appena caduta che non ha subito metamorfismo e varia dai 150-300kg/mc, per la neve che ha subito un processo di metamorfismo di elevato gradiente, e i 250-500kg/mc, per la neve che è andata incontro al metamorfismo di debole gradiente.
Per valutare la densità dello strato di nevoso in esame ci sono mezzi molto semplici anche in “campo”; infatti basta un cilindro cavo senza basi e conoscere il suo peso vuoto e il suo volume interno. Il cilindro deve essere lungo almeno quanto il profilo da studiare. Si immerge il cilindro in verticale per riempirlo di neve, si estrae così una “carota” si pesa e con i normali calcoli aritmetici si può ottenere la densità che si inserisce poi nella formula.





