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      Tambin, che ha investito le Filippine settentrionali, non avrà effetti importanti sulla Cina meridionale

      Giovanni Staiano
      Giovanni Staiano
      Published: 13/11/2005
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      3 Min Read
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      L'immagine satellitare è delle 7 GMT di giovedì 10 novembre 2005: si osserva Tambin al landfall sulla parte orientale dell'isola di Luzon. Fonte www.weatheronline.co.uk.
      Mercoledì 9 novembre la tempesta tropicale che si trovava centrata sul Mare delle Filippine, 410 miglia a est di Manila, non aveva ancora un nome, essendo identificata solo dalla sigla 23W. La tempesta, accompagnata da venti sostenuti fino a 50 miglia orarie, si spostava verso ovest-nordovest a 23 miglia orarie. La previsione era che la tempesta rinforzasse ancora leggermente prima di fare “landfall” sull’isola di Luzon, la principale delle Filippine settentrionali, tra la notte e il mattino seguente, per poi attraversare il Mar Cinese Meridionale e probabilmente raggiungere a fine weekend le coste della Cina meridionale.

      La “tropical storm” ha in effetti fatto “landfall” sulle Filippine settentrionali giovedì mattina, ricevendo al contempo il nome di Tembin. La tempesta ha toccato terra sull’isola di Luzon, presso Cape Encanto e la città di Baler, accompagnata da venti sostenuti intorno alle 50 miglia orarie, originando intense piogge, localmente incrementate dall’effetto stau dovuto alla complessa orografia dell’isola.

      Nel pomeriggio, ora locale, di giovedì, Tembin era centrata nell’entroterra di Luzon, circa 100 km a nord di Manila. Si spostava a 15 miglia orarie verso ovest-nordovest, accompagnata da venti sostenuti ancora sulle 50 miglia orarie. La traiettoria prevista, una volta lasciata Luzon, rimaneva sostanzialmente quella indicata nel bollettino emesso 24 ore prima, ma con probabile slittamento del nuovo “landfall” sulle coste cinesi a lunedì.

      Nell’attraversamento delle Filippine settentrionali, Tembin si è indebolita ed era semplice depressione tropicale quando è tornata in mare, sulle acque del Mar Cinese Meridionale. Nella tarda mattinata di venerdì, essa era centrata 280 miglia a sudest di Hong Kong, accompagnata da venti sostenuti sulle 30 miglia orarie, e si spostava verso nordovest a 20 miglia orarie. La previsione indicava che Tembin probabilmente sarebbe rimasta depressione tropicale, facendo un secondo “landfall” tra Hong Kong e la penisola Luizhou. L’aumento della velocità di spostamento di Tembin ha però nuovamente indotto a modificare la data del secondo “landfall”, anticipandolo a sabato.

      La previsione di venerdì mattina si è però rivelata pessimistica, visto che la tempesta ho perso energia. Il bollettino delle 18 GMT di venerdì 11 novembre, con la tempesta centrata a 19,6°N 117,2°E, accompagnata da venti sostenuti fino a 29 miglia orarie, era infatti un “final warning”, con la previsione, poi rivelatasi esatta, che Tambin si dissipasse entro le 24 ore successive.

      Tornando agli effetti di Tembin sulle Filippine, essa ha scaricato 155 mm di pioggia a Baler, su Luzon, tra giovedì e le prime ore di venerdì. 93 i millimetri registrati a Casiguran nello stesso intervallo temporale.

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