• Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
mercoledì, 29 Aprile 2026
Meteo Giornale
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
Meteo Giornale

Per una storia climatica dell’Antartide. Parte II: analisi comparata

di Casa Editrice MetBit S.r.l.
06 Nov 2007 - 16:06
in Senza categoria
A A
per-una-storia-climatica-dell’antartide.-parte-ii:-analisi-comparata
Share on FacebookShare on Twitter

La targa che, alla base Vostok, ricorda il record mondiale di temperatura minima, registrato il 21 luglio 1983. Fonte: www.atmos.washington.edu.
È argomento dibattuto, e non ancora risolto, se l’Antartide nel suo insieme abbia di recente subito un riscaldamento oppure un raffreddamento (Turner, p. 281). Un’analisi statistica che si soffermi sui dati della temperatura media, senza compiere estrapolazioni in aree ove non siano presenti basi meteorologiche permanenti, deve però tener conto del fatto che la Penisola Antartica e gran parte della regione subantarica hanno indubitabilmente subito un riscaldamento: e quello di Faraday Vernadsky è il più imponente registrato sulla Terra nell’ultimo mezzo secolo (Turner, p. 279).

Per quanto riguarda il continente, se disaggregato dalla Penisola Antartica (non tenendo conto, quindi, di Faraday Vernadsky), l’insieme delle rimanenti sette basi (che si definiranno basi continentali) mostra un’evoluzione diversa rispetto a quella illustrata in precedenza:
1957-’66 -18,90 °C
1967-’76 -18,50 °C
1977-’86 -18,46 °C
1987-’96 -18,55 °C
1997-2006 -18,90 °C

L’andamento è singolarmente speculare: malgrado le oscillazioni, la temperatura media annua dell’Antartide vi appare sostanzialmente stabile. Nell’andamento trentennale (che qui è utilizzato in forma di media mobile) si individua invece un lieve raffreddamento:
1957-’86 -18,62 °C
1967-’96 -18,51 °C
1977-2006 -18,64 °C

Il trentennio 1967-’96 appare cruciale: in quel periodo (e, in particolare, nella prima metà degli anni Settanta) l’Antartide parrebbe aver attraversato una fase di riscaldamento, terminata attorno alla metà degli anni Novanta. Un’ulteriore conferma in tal senso si rinviene per il periodo 1964-’93 aggregando Vostok alle sette basi continentali, da cui si ottiene il seguente trend decennale:
1964-’73 -23,23 °C
1974-’83 -23,05 °C
1984-’93 -23,09 °C

È proprio nel quinquennio 1971-’75 che la temperatura media annua delle otto basi continentali sale a -22,83 °C; nel 1993 (ultimo anno in cui è possibile la comparazione con Vostok) scende invece a -24,19 °C, registrando il solo valore del trentennio inferiore ai -24 °C. Dopo varie interruzioni, l’archivio di Vostok è di nuovo continuo nel periodo 1997-2002, il che consente di verificare se la tendenza al raffreddamento prosegua. Escludendo il 2002, anno anormalmente caldo su gran parte del Plateau Orientale, il quinquennio 1997-2001 tocca una media di -23,77 °C con un minimo, nel 1999, di -24,24 °C.

Appare dunque chiaro come l’appesantimento statistico derivante da una singola base della Penisola Antartica non renda appieno l’evoluzione termica del resto del continente. Anche se per forza di cose frammentaria, la storia climatica dell’Antartide non può essere considerata rappresentativa se prescinde dall’archivio di Vostok, unica base attiva nel Nucleo centrale freddo (Dalrymple, pp. 199-200). Ed è proprio estendendo l’analisi a ritroso che trova pure conferma quella fase fredda che, in coincidenza con l’Anno geofisico internazionale, doveva essere ormai al termine: nel 1960, infatti, si raggiunge il valore record delle otto basi continentali a -24,32 °C.

Bibliografia:
P.C. DALRYMPLE, A Physical Climatology of the Antarctic Plateau, in M.J. RUBIN (editor), Studies in Antarctic Meteorology (Antarctic Research Series, vol. 9), Washington, 1966, pp. 195-231.
J. TURNER, S.R. COLWELL, G.J. MARSHALL, T.A. LACHLAN-COPE, A.M. CARLETON, P.D. JONES, V. LAGUN, P.A. REID, S. IAGOVKINA, Antarctic Climate Change During the Last 50 Years, in «International Journal of Climatology», vol. 25, n. 3 (2005), pp. 279-294.

Parte I: https://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=16696

CondividiTweetCondividi
Prossimo articolo
passaggio-frontale-smorzato-dalla-catena-alpina,-discesa-fredda-su-centro-europa

Passaggio frontale smorzato dalla catena alpina, discesa fredda su centro Europa

Cerca in archivio

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
l’inverno-ha-le-ultime-cartucce-da-sparare:-tornera-il-freddo?

L’Inverno ha le ultime cartucce da sparare: tornerà il FREDDO?

4 Marzo 2013
palle-infuocate-dal-cielo,-terrore-e-mistero:-solamente-psicosi-post-satellite-uars?

Palle infuocate dal cielo, terrore e mistero: solamente psicosi post-Satellite UARS?

27 Settembre 2011
settimana-assolata-e-mite,-piccoli-disturbi-“atlantici”-solo-al-nord

Settimana assolata e mite, piccoli disturbi “atlantici” solo al Nord

3 Ottobre 2009
tromba-d’aria-in-alta-quota,-addirittura-a-3000-metri:-e-accaduto-in-russia

Tromba d’aria in ALTA QUOTA, addirittura a 3000 metri: è accaduto in Russia

17 Novembre 2012
Aprile 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  
« Ott    
  • Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.