Forte maltempo lunedì 25 ottobre in Austria, con precipitazioni abbondanti, nevose inizialmente oltre gli 8-900 metri, ma con quota neve che è andata calando già a metà mattina localmente fino a circa 500 metri. Neve a Innsbruck e Salisburgo, neve anche a Lienz, dove tra le 18 GMT di domenica e la stessa ora di lunedì sono caduti 94 mm tra pioggia e neve. Solo pioggia a Vienna, con 35 mm, nelle stesse 24 ore, all’aeroporto Schwechat.
Neve fino a 5-600 metri anche in Baviera. Imbiancata Garmisch (m 720, 3 cm alle 18 GMT), dopo i 24 mm dapprima di pioggia poi di neve tra le 18 GMT di domenica e lunedì. 62 mm di precipitazione tutta nevosa alla Zugspitze, 26 mm a Chieming (m 549, precipitazione solo brevemente nevosa), 25 al Wendelstein (m 1835, manto nevoso arrivato a 40 cm), 22 a Oberstdorf (m 810, 4 cm), 18 a Hohenpeissenberg (m 986, 11 cm).
Forti piogge, a prevalente carattere temporalesco, a Malta. Tra le 18 GMT di domenica 24 e le 6 GMT di lunedì 25 ottobre, sono caduti 102 mm di pioggia a Luqa.
Domenica si sono raggiunte temperature molto basse in Norvegia, soprattutto nelle conche e nelle valli del sudest. Segnaliamo queste minime: Geilo (m 810) -20,6°C, Sandhaug -17,5°C, Hovden-Lundane -17,2°C, Finsevatn -15,5°C, Trysil -13,6°C, Drevsjo e Sognefjell -13,0°C.
L’uragano Richard ha colpito la nazione centroamericana del Belize, causando interruzioni di elettricità e scoperchiando molti tetti, ma al momento non si segnalano morti o feriti. Circa 10.000 persone hanno preso rifugio in scuole e chiese. Richard è stato declassato a depressione tropicale, mentre si dirigeva a WNW con i suoi venti in diminuzione di intensità, ormai non oltre i 55 km/h. Si muove a 13 km/h e si prevede raggiunga il Golfo del Messico la mattina di martedì 26 ottobre. La compagnia petrolifera statale messicana Pemex ha detto che non si aspetta che Richard influenzi la produzione offshore di petrolio.
Lunedi 25 ottobre, Patrick Jones, della stazione radio Belize Love FM News, ha detto alla BBC che erano in atto estese inondazioni a Belize City, dopo che l’uragano l’aveva raggiunta toccando terra appena a sud della città, aggiungendo “Un certo numero di persone hanno chiamato i servizi di pronto soccorso perché intrappolate dall’acqua in aumento o perché le loro case sono crollate”. Belize City, che ha una popolazione di circa 100.000 abitanti, ha un numero elevato di case in legno con tetto di lamiera che sono vulnerabili ai forti venti. Quando ha colpito la città Richard era classificato come un uragano di categoria 1, il più basso della scala Saffir-Simpson. 137 mm di pioggia sono caduti tra le 6 GMT di domenica 24 e la stessa ora di lunedì 25 ottobre. Richard è stata la decima tempesta della stagione degli uragani. Appena si è portato in Guatemala settentrionale, lungo la traiettoria che lo sta portando verso il sudest del Messico, è stato declassato a tempesta tropicale e poi a depressione. In precedenza, la tempesta ha colpito la costa caraibica dell’Honduras, ma anche in questo paese non si lamentano morti o feriti.
Migliaia di persone sono state sfollate in Myanmar a seguito del passaggio del ciclone Giri, che ha colpito venerdì 22 ottobre lo stato occidentale di Rakhine con venti fino a 177 km/h, colpendo duramente la importante città di Kayaukpyu. Ci sono notizie di decine di abitanti di villaggi e di pescatori mancanti all’appello, ma i governanti militari non hanno dato alcuna stima di vittime o danni. Gruppi umanitari hanno creato campi temporanei per ospitare più di 5.000 persone. Residenti del Rakhine (conosciuto anche come Arakan) dicono che sono di fronte a mancanza di acqua potabile e cibo dopo le piogge alluvionali e che la caduta di alberi ha distrutto molte case. Grossi problemi alle comunicazioni, con molte linee elettriche e telefoniche danneggiate. Oltre 130.000 persone erano state uccise quando il ciclone Nargis colpiì il delta dell’Irrawaddy, nel maggio 2008, ma allora come oggi il governo militare si è attirato le critiche della comunità internazionale per la mancanza di un sistema di allerta, di una risposta efficace al disastro e di un minimo di trasparenza nel comunicare gli effetti della tempesta. I media statali hanno dato informazione del passaggio di Giri, ma non c’è stato alcun annuncio ufficiale circa l’entità dei danni o vittime.
Le zone maggiormente colpite sono quelle costiere di Kayaukpyu, Myebon, Pauktaw, Myanaung, e Ponnagyu, dove molte famiglie povere vivono in capanne di bambù. Tre campi temporanei sono stati istituiti a Kayaukpyu dalla Croce Rossa del Myanmar e dal Ministero del Welfare. Sull’isola Kyunthaya, situata tra Myebone e Kayaukpyu, solo sette case su 622 case sono rimaste in piedi, secondo quanto dichiarato dal signor Kirkwood di Save The Children, citato dall’agenzia di stampa AP. Pare che a Kayaukpyu vi siano alberi caduti ovunque, che molte case siano state spazzate via, che tutti i negozi siano chiusi, senza possibilità per i residenti per comprare cibo o acqua potabile.
Gelate molto tardive nella Pampa argentina sabato 23 ottobre, con Tandil e Azul scese a -1,4° e -1,1°C. Molto basse anche le minime di Mar del Plata e Dolores, scese a 1,5° e 1,8°C. In Uruguay, Florida 1,0°C, Durazno 3,0°C, Mercedes 3,2°C. 7,5° e 7,6°C le medie delle minime di ottobre di Azul e Mar del Plata, 10,5°C quella di Dolores.