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Meteo ESPLOSIVO? In qualche modo sì. Inizia l’apice del super MALTEMPO

di Daniele Morelli
22 Ott 2018 - 07:25
in Senza categoria
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Meteo esplosivo, un termine forte, una definizione che intende soffermarsi su una riflessione che esalta cosa sta succedendo nel nostro piccolo spazio: il Mediterraneo e l’Italia, e come rappresentazione abbiamo scelto Roma.

Roma che nel tardo pomeriggio di domenica 21 ottobre ha vissuto un temporale di violenza insolita e inaudita per il tipico clima della città, che di forti temporali autunnali ne vede eccome. Ma la burrasca che ha raggiunto la Capitale è stata diversa da tutte le altre.

A Roma i temporali così intensi ad ottobre vengono dal mare, non dall’Appennino. Il temporale sbuca dalle pendici tirreniche dell’Appennino come conseguenza del transito di fronte freddo. Sorge come un forte e piccolo temporale, ma prende forza esplosiva sulla piana romana, dove il clima è da mesi simil tropicale.

Fa troppo caldo, sono caldissimi i mari italiani, ed i contrasti termici tra l’aria fresca e quella calda sono molto intensi.

Raggiunta la campagna romana, in pochi minuti le nubi del temporale hanno acquisito energia dal calore e dall’umidità, e generato nubi che hanno sfondato la troposfera, ovvero oltre i 12 chilometri di altezza.
Il temporale ha intensificato a dismisura la sua violenza, con anche oltre 1 fulminazione al secondo. Si è formato il classico temporale estivo di forte intensità che si può osservare nei climi continentali.

Temporali analoghi li vediamo d’estate in Val Padana, in Europa centrale, ma non a Roma.

Le cause del fenomeno si stanno ripetendo in queste ore in altre aree d’Italia: dalla Sicilia all’Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria. Non con fenomeni uguali, ma neppure troppo dissimili, non ovunque con grandine così abbondante, perché quella che è venuta a Roma è abbastanza rara.

Grandine che stavolta ha interessato non un piccolo borgo sperduto, dove non fa notizia, ma una delle maggiori metropoli europee, ponendo il traffico in ginocchio. Causando un’emergenza meteorologica inattesa così estesa e intensa.

I disagi sono stati enormi.

Si noti la differenza che può innescare la notizia a seconda di dove si verifica: come importanza l’alluvione avvenuta in Sicilia qualche giorno fa è stato un disastro, una calamità natura reale, quello di Roma un forte temporale con nubifragio, ma ha conquistato le prime pagine dei giornali italiani, mentre l’alluvione siciliana è stata una notizia ai margini di tante altre.

Ma torniamo alla meteo: quella che abbiamo osservato domenica è stata una situazione meteo esplosiva, e forse ne vedremo altre in Italia se la temperatura media non scenderà, se quella dei mari non calerà rapidamente. Nelle prossime settimane, ulteriori impulsi di aria fredda piomberanno nel Mediterraneo, e produrranno contrasti termici di straordinaria intensità.

Quella che succede è forse la prosecuzione del meteo estremo che da alcune settimane sta attanagliando il Mediterraneo, con alluvioni lampo che causano anche vittime, oppure è un’accentuazione di quanto avvenuto? Noi non possiamo dare risposte, ma tecnicamente, il rischio di maggiori contrasti termici, è altamente probabile.

In Italia iniziamo diffusamente ad avere la consapevolezza che il clima è cambiato: la gente lo scrive nei social network, dove riporta anche foto di insolite fioriture di piante che dovrebbero dare i boccioli in Primavera, e non alla fine di ottobre.

Di certo serve riflettere, questa non è l’Era Glaciale che alcuni si aspettano, ma è l’effetto di un cambiamento climatico che per ora si presenta così. Il futuro nessuno lo conosce, lo ipotizzano i super calcolatori, ma per ora già questo ci preoccupa sufficientemente.

Vi lasciamo con varie foto raccolta dai social network sulla grandinata di Roma. Immagini che lasciano il segno, anzi, che dovrebbero far riflettere che sul clima non si gioca o specula come sta succedendo.

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