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L’uragano Alex sfiora il North Carolina

di Giovanni Staiano
04 Ago 2004 - 11:38
in Senza categoria
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Nella prima immagine (fonte https://weather.msfc.nasa.gov) Alex visto dal satellite nel pomeriggio del 2 agosto, al largo della costa di North e South Carolina. Nella seconda immagine (fonte www.wetter3.de) la situazione in Europa, al suolo e a 500 hpa, alle 12 GMT del 3 agosto, in cui si notano l'alta pressione sul nord del continente e la circolazione depressionaria tra Romania, Moldova e Ucraina.

A mezzogiorno (GMT) di martedì 3 agosto, il centro dell’uragano Alex era approssimativamente 35 miglia a sud di Capo Lookout, in North Carolina. Alex è il primo uragano della stagione atlantica 2004. Alle 6 GMT di martedì la pressione al centro dell’uragano era di 983 hpa, i venti intorno ai 70 nodi (con raffiche fino a 85 nodi), l’altezza delle onde sui 3-4 metri, mentre il tutto si spostava verso nordovest a 8 nodi, dirigendosi approssimativamente verso Capo Hatteras. Bande nuvolose sul fianco nordoccidentale di Alex hanno prodotto localmente piogge molto intense in Virginia. Per esempio, 99 mm sono caduti a Richmond nelle 36 ore antecedenti le 12 GMT di martedì (la piovosità media di agosto è 123 mm). Nella località costiera, nel sud dello stato, di Virginia Beach, sono caduti 35 mm nelle 3 ore precedenti le 15 GMT (11 EDT) di martedì, ma già 20 mm erano caduti nelle 24 ore precedenti.

A Capo Hatteras, North Carolina, si sono accumulati 66 mm tra le 12 e le 15 GMT del 3 agosto, mentre tra le 6 e le 12 erano già caduti quasi 15 mm. “Heavy rain” è stata segnalata una prima volta, infatti, alle 13 GMT, quando il vento spirava da est a 23 mph e la pressione era di 1004 hpa, mentre alle 15 GMT il vento era a 33 nodi da ENE e la pressione era calata a 993 hpa, per scendere ancora a 986 hpa alle 16 GMT (vento a 38 mph, da ENE), quando temperatura e dew point erano entrambi a 24°C.

127 mm di pioggia sono caduti a Kakinada, situata nell’Andhra Pradesh (India Orientale), tra le 3 GMT di lunedì 2 e le 12 GMT di martedì 3. In 33 ore si è quasi raggiunta la media di agosto, di 142 mm. Nel sudest asiatico si segnalano i 125 mm caduti nelle 36 ore precedenti le 12 GMT di martedì 3 a Legaspi, nelle Filippine centrali, dove la media pluviometrica di agosto è di 201 mm.

Nell’emisfero sud, segnaliamo l’evento piovoso di Adelaide, nell’Australia meridionale, dove sono caduti 42 mm tra le 23 GMT di domenica 1 e le 11 GMT di martedì 3, circa due terzi della media del mese di agosto, pari a 68 mm.

In Europa continuano le piogge intense nel settore orientale. Una bassa pressione, evidente soprattutto osservando i geopotenziali a 500 hpa, tra Romania, Moldova e Ucraina occidentale, ha favorito piogge temporalesche intense martedì 3 agosto. Tra le 6 e le 18 GMT sono caduti, in Ucraina, 60 mm a Uman, 27 a Kirovograd e 22 a Dnepropetrovsk, mentre la capitale rumena Bucarest ha ricevuto 24 mm.

L’altra faccia della medaglia europea è l’alta pressione che garantisce stabilità e temperature sopra la norma nel settore più settentrionale. Dopo i 30°C di lunedì, martedì 3 Kevo, nel nord della Finlandia, si è fermata a 28°C. Murmansk e Arcangelo sono state appena meno calde, con massima di 27°C. Alle 12 GMT del 3 agosto i radiosondaggi indicavano sulla regione temperature a 850 hpa intorno a +11°C.

Molto caldo nello stato canadese della British Columbia, nel sudovest del grande paese nordamericano. A Penticton, nel sud dello stato, il termometro nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 non è sceso sotto 21,6°C, 10°C più della media delle minime di agosto (11,6°C). Martedì 3 Kamloops ha avuto estremi termici 18°/36°C , contro valori medi di agosto 12°/27°C, comunque abbastanza lontana dal record di 38°C.

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