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L’Italia resta sotto la protezione dell’Alta Pressione, nubi avanzano da ovest

di Mauro Meloni
14 Mar 2008 - 18:28
in Senza categoria
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Immagine dal Satellite, che misura la temperatura superficiale della sommità delle nubi. Appare decisamente evidente come le perturbazioni viaggino con traiettorie ancora relativamente distanti dal nostro Paese. Fonte Eumetsat Copyright 2008.
L’avvolgente azione del promontorio altopressorio, in modesta elevazione dall’entroterra nord-africano, continua a persistere su tutto il territorio italiano ed il Mediterraneo Centro-Occidentale, tutte zone al riparo dal flusso atlantico in scorrimento a latitudini più elevate.

La vasta area depressionaria, con perno fra Penisola Scandinava e Russia Europea, porta i sistemi nuvolosi atlantici a scorrere poco al di sotto, verso l’Europa Centrale, l’area Carpatico-Danubiana ed il Mar Nero.

Queste perturbazioni sfiorano appena l’Arco Alpino, in particolare le zone centro-orientali, senza riuscire a scavalcarlo, grazie anche alla presenza del campo di pressioni medio-alte e livellate sul cuore del Mediterraneo.

Rispetto alla giornata di ieri si è colmato l’eccessivo scarto barico fra la Regione Alpina ed i bacini meridionali insulari. Questo ha causato una significativa attenuazione dei venti, che fino a ieri spiravano piuttosto sostenuti, soprattutto nei pressi della Sardegna.

L’attenuazione del divario barico fra i due versanti alpini ha determinato l’ulteriore attenuazione delle condizioni favorevoli alle correnti di foehn. L’assenza di una relativa depressione orografica in Pianura Padana, ancora debolmente presente fino a ieri, inibisce la discesa delle correnti favoniche lungo le vallate prealpine e fin sulle zone pianeggianti pedemontane, nonostante correnti nord-occidentali si trovino ancora costrette ad impattare sui crinali montuosi alpini centro-orientali.

L’immagine Meteosat mostra quest’addossamento nuvoloso a parte dell’Arco Alpino, che da’ luogo a stau sui versanti esteri. Le temperature restano pienamente primaverili e sopra la media un po’ ovunque la nostra Penisola, anche se sul Nord le massime mostrano lievi cali dovuti alla sostanziale assenza delle correnti favoniche.

Non manca il caldo su Milano, con ben 20 gradi. La palma di regioni più calde quest’oggi è detenuto da Sicilia e Sardegna, le nostre Isole Maggiori ove varie località hanno raggiunto valori intorno ai 21-22 gradi.

A parte la nuvolosità riscontrata sull’Arco Alpino, sulle restanti zone prevalgono i cieli sereni, salvo modeste stratificazioni di nubi alte. Si nota però maggiore nuvolosità medio-bassa in addossamento sulla Liguria costiera, a causa dell’accentuarsi di un debole flusso d’aria umida marittima nei bassi strati.

Le condizioni meteo nel week-end andranno peggiorando, come già anticipato nella giornata di ieri. La chiave del cambiamento si articolerà da occidente, con l’avvicinamento di un’ondulazione depressionaria, attualmente al largo del Golfo di Biscaglia, che porta con sé un articolato sistema frontale.

La parte avanzata della perturbazione ha già raggiunto la Penisola Iberica ed il Mediterraneo Occidentale, ma il respiro caldo pre-frontale ha portato decisamente in alto le temperature su queste aree, con punte diffusamente superiori ai 25-26 gradi sul sud della Spagna. Appena ieri, in Andalusia si sono toccati i 28 gradi, a conferma della precoce ondata di caldo tardo-primaverile.

Il peggioramento sull’Italia sarà graduale, inizialmente portato dalle infiltrazioni d’aria umida pre-frontale che già domani si faranno strada sulle zone esposte al flusso sud-occidentale, ad iniziare dalla Liguria. Solo nella giornata di domenica è atteso il passaggio frontale vero e proprio, associato alla traslazione della modesta saccatura verso il Nord Italia.

Un eventuale affondo più a sud dell’area ciclonica, con conseguente isolamento in cut-off fra Penisola Iberica e Marocco, avrebbe esposto l’Italia ad un maggior richiamo anticiclonico di matrice sub-tropicale, con temperature di conseguenza anche localmente più elevate rispetto a quelle attuali.

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