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L’estate non se ne vuole andare: tornerà l’Alta Africana

di Ivan Gaddari
13 Ott 2014 - 13:14
in Senza categoria
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Da un alluvione all’altra:
che dirvi? Vorremmo evitare certi argomenti, perché in fondo non se ne può più di allagamenti o ancor peggio frane e inondazioni. Le ultime in ordine di tempo stanno investendo nuovamente la Liguria e il basso Piemonte. La situazione verrà monitorata costantemente e nell’arco della giornata avrete tutti gli aggiornamenti a disposizione. Anche perché, lo ribadiamo, il maltempo continuerà a picchiar duro e da ovest traslerà gradualmente verso est.

La causa è sempre quella:
come sappiamo la scorsa settimana fu caratterizzata dall’accesissima disputa tra il muro anticiclonico euro-mediterraneo e gli affondi atlantici iberici. Il nordovest è venuto a trovarsi lungo la curvatura ciclonica delle correnti meridionali e come se non bastasse la Liguria ha dovuto patire gli effetti di una “terribile” confluenza tra venti di diversa natura: lo Scirocco e la Tramontana. Simili configurazioni implementano lo sviluppo di enormi temporali auto-rigeneranti, in grado di stazionare in loco anche per giorni. Il richiamo meridionale sta proseguendo e l’approssimarsi di un Vortice Atlantico da ovest sta ulteriormente amplificando tal tipo di circolazione. Da qui le condizioni di forte maltempo che stanno attanagliando il Nordovest.

L’imprevedibile goccia fredda atlantica:
le strutture cicloniche chiuse in quota, isolatesi dall’alimentazione principale, prendono il nome di “gocce fredde” e chi ci segue saprà a menadito l’imprevedibilità di tali figure. Imprevedibili perché in grado di mutare traiettoria da un momento all’altro, mandando in tilt i modelli. Imprevedibili perché capaci di stravolgere la distribuzione dei fenomeni in men che non si dica. Ed è quel che accaduto negli ultimi giorni, durante i quali abbiamo assistito ad assestamenti modellistici che hanno condotto al prossimo step: lo scivolamento del Vortice verso il nord Africa e il minore coinvolgimento della nostra Penisola.

Rapida ricucitura anticiclonica:
e siamo alle conferme: la rimonta anticiclonica africana. Viene da domandarsi: ma non è che le stagioni hanno invertito rotta? Che l’estate ha scelto l’autunno, e viceversa? Osservando quanto accaduto negli ultimi due anni verrebbe da darvi una risposta affermativa. Il bel tempo tornerà sul finire della settimana e le temperature riprenderanno ad aumentare. Considerando che neppure attualmente abbiamo temperature inferiori o quanto meno in linea con le medie stagionali, l’anomalia termica positiva del mese di ottobre rischia di raggiungere proporzioni imbarazzanti.

Le vie d’uscita:
al momento, scrutando le diverse soluzioni modellistiche, scorgiamo due ipotesi prevalenti: il modello Americano GFS sembra orientato verso una perdurante stasi anticiclonica che potrebbe accompagnarci addirittura a fine mese. L’europeo ECMWF indica, invece, un nuovo tentativo d’affondo ciclonico atlantico. Perde consistenza, invece, la tesi artica mostrataci a fase alterne.

Focus: evoluzione sino al 26 ottobre 2014
L’instabilità si sposterà verso il Centro Italia ed entro metà settimana assistere a qualche pioggia anche lungo la fascia tirrenica delle regioni meridionali. Al Nord, al contrario, ci aspettiamo un generale miglioramento. Miglioramento che sul finire di settimana prenderà il sopravvento su tutte le nostre regioni. Come detto, irromperà sulla scena l’Alta Africana e il caldo riprenderà vigore. Avremo condizioni climatiche estive un po’ ovunque, particolarmente pronunciate al Sud e nelle due Isole Maggiori.

La situazione dovrebbe rimanere bloccata per almeno una settimana, dopodiché potrebbero intervenire i primi disturbi da ovest. Ancora una volta si comincerebbe dalle regioni di Nordovest, in quanto l’affondo ciclonico sembrerebbe poter coinvolgere anzitutto la Penisola Iberica.

Evoluzione sino al 31 ottobre 2014
Lo smantellamento dell’Anticiclone Africano, in modo pressoché definitivo, potrebbe avvenire verso la fine di ottobre. L’Atlantico potrebbe accrescere il proprio apporto perturbato e aprire le porte anche alle prime incursioni d’aria relativamente fredda.

In conclusione.
Autunno che procede a scossoni: da una parte condizioni di severo maltempo, dall’altra inusuali ondate di caldo che sembrano volerci risarcire dei torti patiti nei primi due mesi dell’estate.

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