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La Turchia “arrosto”

di Giovanni Staiano
01 Ott 2004 - 11:24
in Senza categoria
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Nella prima' immagine (fonte www.wetterzentrale.de) la situazione a 850 hoa in Iberia alle 12 GMT del 28 settembre. Nella seconda immagine (stessa fonte) la pressione al suolo e a la situazione a 500 hpa in Nord America alle 12 GMT del 28 settembre, con la posizione di Jeanne, centrato tra le due Caroline.

Buona parte del Mediterraneo Orientale ha sperimentato temperature molto elevate negli ultimi giorni. Antalya, importante località di turismo balneare nel SW della Turchia, ha raggiunto addirittura i 40,6°C alle 12 GMT di martedì 28 settembre. Siamo vicini ai massimi storici di settembre e 10°C oltre il valore medio, che è di 31°C. Già il 27 settembre, lunedì, molte località nel paese avevano fatto registrare temperature molto elevate, come Istanbul (31,8°C), Izmir (34,2°C), Bodrum (34,0°C), la stessa Antalya (34,5°C), Kayseri (31,6°C, ma siamo a 1054 m), Diyarbakir (36,6°C).

Anche il Medio Oriente ha sperimentato temperature elevatissime. Lunedì 27 settembre abbiamo avuto in Siria, Giordania e sulla costa egiziana, queste massime: Damasco 36,2°C, Amman 36,0°C, Alessandria 33,6°C. Si tratta di valori tutti abbondantemente superiori alle medie stagionali.

La risalita di aria calda dall’entroterra sahariano verso nordest è stata innescata dalla presenza, più a ovest, di una struttura depressionaria, quella che per diversi giorni ha insistito sul nostro centro-sud e che ha portato fenomeni importanti anche in vaste regioni dei Balcani e dei paesi africani affacciati sul Mediterraneo centrale, cioè Tunisia e Libia. In quest’ultima una linea temporalesca ha interessato in particolare la città costiera di Al Khums, 65 miglia a est-sudest di Tripoli, dove sono caduti 18 mm tra le 6 e le 12 GMT di martedì 28. In questo breve lasso di tempo è piovuto più della media mensile (15 mm). Il giorno prima, a Yefren, presso Tripoli, erano caduti 61 mm nelle 24 ore.

A proposito di piogge nei Balcani, andiamo sull’isola di Lastovo, in Adriatico, a breve distanza dalla costa della Croazia meridionale. Nelle 12 ore antecedenti le 6 GMT di martedì 28 un fronte temporalesco vi ha scaricato 76 mm, contro una media mensile di 70 mm.

La costa occidentale del Portogallo è abbastanza abituata a temperature piuttosto alte in settembre, visto che la media delle massime di Lisbona è 24,4°C in questo mese. Tuttavia è anomalo il caldo registrato nella capitale portoghese lo scorso lunedì, con 32,5°C di massima. Ancora più calda Evora, con una massima di 33,6°C. Martedì 28 settembre massima a Evora 33,9°C, mentre Lisbona è scesa a 28,3°C. Sempre il 28 settembre notevoli le massime nel SW della Spagna: Siviglia 33,5°C, Cordoba 33,2°C, Badajoz 33,0°C

Barnaul, città a sud di Novosibirsk, quindi in Siberia ma a latitudine non elevata, è stata imbiancata da 8 cm di neve lo scorso lunedì mattina, giornata con estremi termici -3,4°/+0,4°C. Meno sorprendente la neve di settembre ad Aldan, molto più a est (siamo a sud di Jakutsk), dove la precipitazione nevosa di lunedì 27, pari a 6,5 mm, si è sommata alla neve già presente al suolo, portando lo spessore del manto a 12 mm.

Nel Messico orientale, forti temporali hanno colpito Matlapa nel pomeriggio/sera sia di sabato 25 che di domenica 26 settembre. Domenica l’accumulo è stato di 104 mm, mentre comprendendo anche la sera di sabato si arriva a 170 mm in 30 ore.

Forti piogge in Georgia per effetto di Jeanne, non più uragano ma violenta depressione tropicale, il 27 settembre. 118 mm sono caduti a Macon (dove la media pluviometrica di settembre è 91 mm), 124 ad Atlanta, 95 ad Athens. Notevoli anche gli apporti in North Carolina, con 84 mm a Greensboro e 65 ad Asheville, e South Carolina (Greenville 97 mm).

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