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La depressione sul Mar Ligure causa del maltempo di Santo Stefano

di William Demasi
27 Dic 2004 - 15:19
in Senza categoria
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Situazione a 500hpa attuale: Minimo depressionario ancora centrato sul mar ligure, ma in fase di progressiva atenuazione. Notevoli i -35 a 500hpa prensenti nel nord africa. Nelle ultime ore in zona si sono avute nevicate a quote piuttosto basse.
Questa mattina ritroviamo il minimo depressionario ancora centrato sul Mar Ligure, in fase di graduale indebolimento. La rotazione delle correnti da SW ad est NE anche in quota sta favorendo nelle ultime ore un certo miglioramento del tempo lungo la costa ligure, parzialmente sottovento a questo regime di correnti. Nubi più dense interessano invece ancora la Pianura Padana dove nelle prossime ore potrebbero ancora verificarsi delle isolate precipitazioni specie nelle sue zone più occidentali.

L’evoluzione del minimo vedrà tra oggi e domani un ulteriore indebolimento, associato ad uno spostamento dello stesso nelle regioni del centro sud, dove si verificherà un modesto peggioramento del tempo. Tuttavia la situazione anche al settentrione non potrà guarire in modo convinto sino a mercoledì. Domani infatti il passaggio di un nuovo rapido cavo d’onda farà temporaneamente peggiorare il tempo al centro nord, con altre precipitazioni, ma si tratterà di un episodio piuttosto fugace.

La presenza di un cuscinetto di aria fredda piuttosto blando nelle valli e nelle aree di pianura del nord ovest, ha favorito la caduta nelle prime ore di peggioramento di neve piuttosto diffusa sia su Piemonte che Lombardia. Durante la serata di natale la neve ha fatto la sua comparsa, seppure effimera, anche a Milano città. L’arrivo di aria più calda richiamata dal minimo in formazione ad ovest della Corsica ha infatti fatto aumentare le temperature in breve tempo, tramutando la neve in pioggia. Gli accumuli qui sono stati molto scarsi o assenti. La massa d’aria responsabile dell’aumento termico è risalita lungo l’adriatico facendo aumentare rapidamente le temperature dapprima nel Triveneto e successivamente anche nella Pianura Padana occidentale.

Le nevicate da cuscinetto hanno resistito sino nelle ore centrali del giorno di ieri, S.Stefano su torinese ed artigiano, ma l’aumento termico in quota è subentrato anche su queste zone, ponendo fine al paesaggio ovattato della mattinata. Durante il pomeriggio la neve ha resistito solo nel basso Piemonte e versante padano dell’appennino ligure del ponente, compreso cuneese, laddove cioè il cuscinetto freddo notoriamente ha una maggiore resistenza. Gli accumuli nelle zone di pianura sono stati molto variabili. Sono andati dai 30 cm sino ai pochi cm a seconda delle zone. Generalmente gli accumuli maggiori si sono avuti nel cuneese, basso Piemonte e versante padano dell’appennino ligure.

Durante la nottata tra natale e S.Stefano alcuni temporali sono andati formandosi lungo la costa ligure spingendosi parzialmente anche all’interno. La presenza del cuscinetto ha prodotto forti nevicate nella provincia di Alessandria con accumuli davvero notevoli, oltre 30 cm di neve fresca a Novi Ligure, con temporale nevoso notturno. Neve abbondante nell’arco alpino, già alle quote di media collina, con accumuli generalmente oltre i 50 cm; nelle prossime ore ancora alcune residue nevicate potranno interessare i settori alpini occidentali.

Sul fronte termico, se si eccettuano le zone interessate in modo diretto o indiretto dal cuscinetto freddo padano le temperature sono aumentate ovunque di alcuni gradi. I valori sono saliti nettamente praticamente ovunque eccetto l’angolo nord occidentale.

L’evoluzione per le prossime ore vedrà un temporaneo miglioramento al nord, con una definitiva cessazione delle precipitazioni, in attesa di un nuovo fugace peggioramento che interesserà queste zone domani. Sarà un rapido impulso perturbato, destinato soprattutto al centro nord, lasciando probabilmente a secco le zone più occidentali, Piemonte occidentale e riviera del ponente in primis.

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