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Irruzione fredda dopo l’Immacolata?

di Ivan Gaddari
28 Nov 2011 - 12:41
in Senza categoria
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L'Immacolata ha rappresentato, da sempre, un punto di svolta ideale verso l'imminente stagionale invernale. Sarà così anche quest'anno? Può darsi. I modelli indicano, infatti, una possibile irruzione fredda agli inizi della seconda decade di Dicembre. Rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
Nebbie, gelate e la solita perturbazione:
nebbie e gelate sappiamo bene quali aree peninsulari stiano interessando. E la perturbazione? Provate a indovinare… sì, avete fatto centro: coinvolgerà le Isole e la Calabria. Ribadiamo quanto detto in altri articoli, ovvero che stavolta non sussistono i presupposti per situazioni di criticità. Nonostante sia una goccia fredda passibile di cambi di traiettoria dell’ultimo minuto, l’invadenza anticiclonica dovrebbe indebolirla e limitarne l’incursione verso nord.

Alta Pressione agli sgoccioli?:
Lo si spera e osservando le proiezioni modellistiche c’è di cui essere ottimisti. L’accelerazione del Vortice Polare, analizzata ripetutamente nei precedenti editoriale, spingerà un fronte nord atlantico sull’Italia. Arriverà dalla Francia, preceduto da un richiamo meridionale e seguito da una rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali.

Via le nebbie, l’aria si ripulisce:
saranno questi gli aspetti senz’altro positivi. La stasi atmosferica, che causa nebbie e alte concentrazioni di polveri sottili, verrà interrotta.

Grandi manovre invernali:
focalizziamo l’attenzione sulla configurazione barica imminente. Avremo un Vortice Polare in gran forma, un’Anticiclone Russo che proverà a mettere timidamente il naso al di là degli Urali e un’Alta delle Azzorre stazionante in Atlantico. Passata l’Immacolata sembra realizzarsi un allentamento della corda polare, con arricciamento del ramo canadese che andrebbe a favorire l’impennata dell’Alta delle Azzorre.

Il blocco atlantico:
qualora l’Alta delle Azzorre dovesse effettivamente spingersi a nord, si andrebbe a strutturare un blocco delle correnti Atlantiche. Tra le ipotesi più affascinanti, da non escludere, v’è quella che contempla un asse anticiclonico orientato a nordest, ovvero in direzione di Scandinavia e Russia. Se ciò avvenisse non è da escludere che un blocco d’aria piuttosto fredda possa spingersi prima sui Balcani e successivamente sull’Italia.

Focus: evoluzione sino al 11 dicembre 2011
L’Alta Pressione ci terrà compagnia per altre 48 ore, con la sola esclusione delle Isole e della Calabria ove invece avremo nubi e piogge sparse. Giovedì comincerà il cambiamento. Cambiamento indotto dall’avvicinamento della perturbazione nord atlantica, attesa sull’Italia tra venerdì e sabato. Il maltempo, che al momento sembra poter interessare maggiormente il Centro Nord, sarà associato ad una graduale diminuzione delle temperature. Le massime soprattutto.

L’incursione nord Atlantica potrebbe rappresentare il preludio all’irruzione fredda descritta pocanzi. C’è ahche un’altra possibilità, ovvero l’inserimento più deciso della saccatura Artica. Insomma, comunque la si guardi, sembra che il tempo sia destinato ad assumere connotati invernali.

Evoluzione sino al 16 dicembre 2011
Difficile stabilire se si tratterà di un cambio duraturo o piuttosto un fuoco di paglia. Le Alte Pressioni, sinora in gran forma, potrebbero definitivamente abdicare.

In conclusione.
Che sia giunto il momento dell’Inverno? E’ probabile. Certo, viste le premesse, è difficile immaginarsi un cambio di maarcia tale da ricalcare quel che accadde lo scorso anno. Rammenterete che fin da questi giorni, le regioni Settentrionali erano alle prese con nevicate in pianura.

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