Inverno in gran forma, inizio anno all’insegna dell’Artico

Ivan Gaddari
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Nei primi giorni dell'anno ci sarà un'irruzione Artica sull'Europa centrale e parte dell'aria fredda dovrebbe fluire nel Mediterraneo causando un peggioramento del tempo. Possibili nevicate a bassa quota. Fonte immagine (www.meteogiornale.it/mappe), rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
Egemonia anticiclonica in sofferenza:
la struttura Alto Pressoria che sta determinando condizioni di stabilità invernale verrà insidiato nel suo bordo meridionale da infiltrazioni d’aria umida e mite che innescheranno una fase di maltempo tra le Isole e il Sud Italia.

Tornerà l’Artico:
è importante focalizzare l’attenzione sulla struttura anticiclonica, perché nei prossimi giorni si sposterà in longitudine e latitudine. Traslerà ad ovest e si dirigerà sulla Groenlandia, creando uno sbarramento alle perturbazione atlantiche. Nel contempo una massiccia intrusione Artica invaderà l’Europa centrale e dovrebbe sfociare nel Mediterraneo.

Freddo e neve nella calza della Befana:
probabilmente si avrà un leggero anticipo nelle tempistiche e il clou dell’irruzione dovrebbe manifestarsi tra il 3 e il 5 di Gennaio.

I potenziali scenari:
da dove giungerà l’aria fredda? E’ il quesito al quale si sta cercando di rispondere osservando le principali proiezioni modellistiche. E’ probabile che inizialmente una frazione sfoci dalla Valle del Rodano e un’altra dalla porta della Bora. Considerano che nel Sud Italia si avrà una circolazione ciclonica, l’alimentazione fredda indurrà un rinvigorimento dell’intera struttura e determinerà un peggioramento nelle regioni Centro Meridionali. Il repentino calo termico farà scendere la quota neve, sin sulle colline.

Dopo tornerà l’Atlantico o permarrà il freddo?: L’ipotesi più accreditata è il ritorno dell’Atlantico, ma non è da escludere che la debolezza del Vortice Polare possa indurre ulteriori irruzioni. Difficile dire se e come colpiranno. Per ora limitiamoci a considerarla una possibilità.

Focus: il tempo sino al 11 gennaio 2011
La stabilità abbandonerà la Penisola gradualmente. Le condizioni peggioreranno a cominciare dalle Isole e dal Sud e la causa sarà imputabile all’infiltrazione di correnti umide e miti mediterranee. Si scaverà una circolazione ciclonica, destinata a fungere da catalizzatore per l’irruzione Artica di inizio anno. Irruzione che giungerà il 3 Gennaio, accompagnata da una vivace instabilità al Centro Sud e destinata a recare precipitazioni nevose sino a bassa quota.

Successivamente prevediamo un graduale miglioramento, dettato dallo spostamento dell’irruzione verso i Balcani. Continuerà a far freddo ma ci sarà il sole. Sarebbero le condizioni ideali per nuove gelate e il ritorno delle nebbie in Val Padana.

Evoluzione sino al 16 gennaio 2011
Una delle ipotesi attuali considera il ritorno dell’Atlantico. Se così fosse si avrebbe un rialzo termico e il ritorno delle piogge.

In conclusione.
Cosa riserverà Gennaio è difficile a dirsi. L’Inverno ha i mesi prediletti per scagliarci contro le sue truppe e più passano i giorni più ci si avvicina al periodo più freddo dell’anno. Sarà così?

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