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Imminente marcato peggioramento, irruzione frontale nella giornata di Mercoledì

di Mauro Meloni
27 Ott 2008 - 12:45
in Senza categoria
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Le precipitazioni della giornata di Martedì 28, secondo il modello ad alta risoluzione MTG-LAM. Si conferma il rischio di forte maltempo pre-frontale sui versanti centrali tirrenici, in particolare fra Basso Lazio e nord della Campania. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Ecco la posizione attesa per le ore centrali di Mercoledì del sistema frontale sui mari occidentali italiani e della profonda depressione ad esso collegata, centrata sul Mar Ligure. Fonte Met-Office.^^^^^L'apporto delle precipitazioni nell'arco delle 24 ore della giornata di Mercoledì 29, elaborazione grafica MTG-LAM: la fase acuta del maltempo si sposta in misura più rilevante sul Nord, pericolo maltempo sul Levante Ligure e fascia montuosa alpina e prealpina centro-orientale. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^La tendenza per Giovedì 30, sulla base dei dati GFS, mostra ancora le precipitazioni insistere principalmente  sui versanti di ponente, ove si faranno più direttamente sentire le correnti sud/occidentali, associate a nuove dinamiche depressionarie sulla Penisola Iberica. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Altezza dello zero termico attesa per le ore centrali della giornata di Giovedì 30 (elaborazione su dati delle ultime GFS06Z): indicativamente la quota neve si trova circa 400-500 metri al di sotto del livello dello zero termico. Prima neve stagionale a quote abbastanza su molte aree alpine, tra Piemonte e Lombardia potranno essere imbiancate temporaneamente le alture fino a quote medie collinari, ma la neve potrà cadere a quote prossime ai 1000-1200 metri anche sull'Appennino Settentrionale. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe
Una corposa discesa perturbata, seguita da aria fredda d’origine groenlandese, si appresta ad invadere il bacino occidentale del Mediterraneo. Sul nostro Paese si avvertono già i primi effetti del flusso umido pre-frontale, favorevole alla genesi di nubi compatte su parte del Nord e sui versanti settentrionali tirrenici. Il canale di correnti fredde penetrerà sui binari occidentali europei, sprofondando fin sul Marocco, accentuando i contrasti e supportando la risposta instabile-perturbata da sud/ovest sull’Italia.

Tale flusso così fortemente instabile garantirà un graduale peggioramento fin dalle prossime ore, ma soprattutto nella giornata di domani sui versanti centrali tirrenici (probabile maggiore coinvolgimento della Campania), ben prima dell’avvento del vero e proprio ramo perturbato, previsto transitare nella giornata di Mercoledì, annesso ad una ciclogenesi al suolo in evoluzione sul Mar Ligure. In questa fase, per la vicinanza del minimo pressorio, saranno alcune zone del Nord (Levante Ligure, Alta Toscana, Prealpi Lombarde e Friulane) quelle più esposte al rischio di intensi nubifragi o fenomeni abbondanti a carattere persistente. Nella giornata di Giovedì il fronte molto attenuato si trascinerà fin verso il Sud Peninsulare, ma la persistenza del flusso sud/occidentale porterà ancora fenomeni principalmente sui versanti tirrenici, in Sardegna e su parte del Nord, con particolare riferimento all’Alto Piemonte. L’evoluzione appena descritta si può meglio apprezzare dalla serie di mappe grafiche.


Focalizzando l’attenzione sulla giornata di Giovedì, la perturbazione sarà immediatamente seguita da masse d’aria più fredde in quota, trasportate sempre da correnti con direttrice sud/occidentale. Quest’aria più fredda coinvolgerà temporaneamente parte del Centro-Nord, mentre la situazione resterà ben diversa sul Meridione, ove insisterà una componente ben più tiepida. La mappa dello zero termico consente di verificare quali zone saranno interessate dalla flessione termica, ma soprattutto consente di ricavare le quote neve, che su alcune aree alpine potranno localmente scendere fino a quote di media-alta collina.

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