• Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
lunedì, 1 Giugno 2026
Meteo Giornale
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
Meteo Giornale

Il super El Niño raggiunge il picco, si rischia un’estate particolarmente bollente?

di Alessandro Arena
09 Feb 2016 - 21:42
in Senza categoria
A A
il-super-el-nino-raggiunge-il-picco,-si-rischia-un’estate-particolarmente-bollente?
Share on FacebookShare on Twitter

Proprio in questo periodo dell’anno il fenomeno del El Niño ha raggiunto la fase di massima intensità sopra le acque superficiali del Pacifico centro-orientale, con anomalie termiche veramente incredibili. In diversi tratti del Pacifico centro-orientale, ad est della linea di cambiamento data, si è sviluppata una enorme “piscina di acque calde”, con temperature di oltre i +3°C +4°C rispetto le tradizionali medie.

A differenza dei precedenti eventi quello del 2015/2016 passerà alla storia come uno dei più forti e influenti di sempre, specie per quel che riguarda l’estensione dell’anomalia, su gran parte del bacino del Pacifico.

Gli stati che si affacciano sull’oceano Pacifico, in particolare fra America centrale e meridionale, attualmente sono quelli maggiormente esposti a questo forte aumento delle temperature delle acque superficiali che determina un deciso incremento dell’attività temporalesca nell’area ad est della linea del cambiamento data e in vaste aree del Pacifico equatoriale orientale.

Difatti, ora che El Niño è giunto a piena maturazione, la risposta dell’atmosfera al notevole riscaldamento delle acque superficiali dell’oceano Pacifico centro-orientale comincia a farsi sempre più evidente, con il graduale allentamento dei venti Alisei, che dominano ogni anno sui mari tropicali, e un notevole rinforzo della corrente a getto (il cosiddetto “getto polare”) che dal Pacifico settentrionale si estende molto velocemente sopra gli Stati Uniti, propagandosi successivamente all’Atlantico e all’Europa.

Generalmente questo tipo di schema circolatorio tende a sostenere gli eventi di Nino più forti, quelli capaci di influenzare la circolazione generale dell’atmosfera sull’intero pianeta, con ripercussioni indirette anche in Europa e sul Mediterraneo, soprattutto nella fase finale, dopo che il fenomeno ha raggiunto il suo “picco”.

Proprio per questo anche quest’anno El Niño, seppure in maniera indiretta, rischia di compromettere, oltre all’imminente stagione primaverile, anche l’estate 2016, con un ulteriore aumento delle temperature medie e una sensibile estremizzazione della fenomenologia.

Generalmente nelle fasi di massima intensità di Nino l’enorme quantità di calore latente sprigionata dalle acque del Pacifico equatoriale, di circa +3°C più calde del normale, propagandosi nella parte più bassa dell’atmosfera, attraverso dei flussi di calore particolarmente intensi, comincia a dilagare in tutta la fascia tropicale, scaldando sensibilmente le vaste distese continentali dell’Africa sub-sahariana, dove si isolerà una vasta bolla di aria calda e molto secca.

Il sensibile riscaldamento delle zone tropicali e sub-tropicali, soprattutto nel continente africano, nel corso della tarda primavera e dei mesi estivi potrebbe favorire lo sviluppo di grandi ondate di calore, anche di portata eccezionale, che potrebbero mettere a rischio la stabilità di molti record di caldo assoluti. Specie nei periodi in cui il flusso perturbato atlantico, alzandosi di latitudine, comincerà ad ondularsi, agevolando il richiamo di correnti dai quadranti meridionali, pronte ad aspirare buona parte di quell’aria particolarmente “rovente” che stagna sopra le distese desertiche sahariane.

Queste particolari configurazioni atmosferiche potranno creare le tipiche configurazioni adatte alle grandi onde di calore, come quelle già osservate con una certa frequenza la scorsa estate, in particolare nel mese di Luglio e Settembre, sul Mediterraneo e sull’Europa centro-orientale.

CondividiTweetCondividi
Prossimo articolo
tempesta-di-libeccio-in-liguria,-venti-ad-oltre-100-km/h-e-oltre-100-mm-di-pioggia

Tempesta di libeccio in Liguria, venti ad oltre 100 km/h e oltre 100 mm di pioggia

Cerca in archivio

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
temporali-scatenati,-ma-l’anticiclone-si-appresta-a-scalzare-l’instabilita

Temporali scatenati, ma l’anticiclone si appresta a scalzare l’instabilità

25 Settembre 2014
italia:-meta-settimana-altro-marcato-guasto-delle-condizioni-meteo.-rottura-estiva,-fine-estate,-o-break?

Italia: metà settimana altro marcato guasto delle condizioni meteo. Rottura estiva, fine Estate, o Break?

8 Agosto 2016
nubi,-schiarite,-fara-ancora-freddo,-specie-al-mattino

Nubi, schiarite, farà ancora freddo, specie al mattino

22 Dicembre 2005
neve-a-istanbul-e-tokyo,-gelo-in-svezia-e-norvegia,-caldo-feroce-in-sudan-e-chad

Neve a Istanbul e Tokyo, gelo in Svezia e Norvegia, caldo feroce in Sudan e Chad

3 Febbraio 2010
Giugno 2026
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
« Ott    
  • Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.