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Il clima dell’Algeria: dal clima mediterraneo a quello desertico tropicale

di Giovanni Staiano
27 Apr 2008 - 10:35
in Senza categoria
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Immagine satellitare (fonte https://earthobservatory.nasa.gov) di una tempesta di sabbia tra est Algeria, Tunisia e ovest Libia, il 14 dicembre 2005, innescata da una depressione mediterranea. Nella seconda immagine il Sahara algerino (immagine rilasciata sotto licenza GFDL).

Paese dell’Africa nordoccidentale, l’Algeria si estende per oltre 2,4 milioni di kmq, in larga parte di territorio desertico, nel Sahara a sud delle montagne dell’Atlante, spingendosi a latitudini inferiori a quella del Tropico del Cancro.

Partendo da nord troviamo per prima la fascia di territorio affacciata sul Mediterraneo, e appunto caratterizzata dal clima che dal Mare Nostrum prende il nome, con estate calda, inverno mite e precipitazioni concentrate soprattutto nel semestre freddo e molto scarse in estate. Le piogge sono in genere comprese tra 500 e 1000 mm/anno, superando localmente i 1000 mm solo nella parte più orientale della costa. In estate tutta la fascia mediterranea riceve meno di 10 mm/mese, mentre in gennaio si sta fra i 50 e i 100 mm, soglia superata appunto solo nella parte più orientale.

La catena dell’Atlante consta di due barriere montuose parallele, l’Atlante Telliano e l’Atlante Sahariano, entrambi culminanti a oltre 2300 metri, caratterizzate come tutte le regioni montuose da clima variabile a seconda dell’altitudine e dell’esposizione, con precipitazioni piuttosto abbondanti (anche qui prevalentemente invernali) sul versante marittimo del Telliano e più scarse altrove. I rilievi più orientali, alle spalle di Annaba, oltre a ricevere oltre 100 mm in gennaio, sono l’unica zona del paese a superare la soglia dei 10 mm/mese di luglio.

La fascia intermedia tra le due catene (altopiano degli Chott) è caratterizzata da clima steppico, con precipitazioni complessive tra 250 e 500 mm/anno, praticamente assenti da maggio a settembre, ma che non superano i 50 mm/mese neppure nei mesi più piovosi, come gennaio.

A sud dell’Atlante sahariano si entra nel vastissimo deserto, dove le precipitazioni sono ovunque molto inferiori ai 250 mm/anno, scendendo sotto i 100 già a sud del 34°N e diventando inferiori ai 50 mm sotto il 32°N, per risalire leggermente all’estremità più meridionale del paese, grazie alle (scarse) piogge estive, molto più abbondanti intorno ai 15°/18°S, nei più meridionali Mali e Niger.

Il regime delle precipitazioni è naturalmente determinato dal fatto che nel semestre caldo anche l’Algeria settentrionale risulta protetta dall’anticiclone sub-tropicale, mentre nel semestre freddo ci sono frequenti occasioni per il transito di fronti perturbati, con il ritiro, seppure a intervalli, degli anticicloni a latitudini più meridionali. La posizione del rilievo, parallelo alla costa, crea un effetto stau anche in occasione di correnti nord-occidentali anche solo moderatamente umide e instabili, che però si caricano di umidità transitando sul Mediterraneo. In questi casi la neve cade sulle montagne, dove infatti è tutt’altro che rara, anzi è frequente e spesso abbondante oltre i 1200-1300 metri.

La catena montuosa che si trova a sud della costa crea invece effetto foehn con i venti già caldi del deserto, facendo incrementare ulteriormente le temperature (è lo stesso effetto che si ha, per lo stesso motivo, con lo scirocco a Palermo), che in queste circostanze possono superare, anche sul mare, i 40°C di massima e i 30°C di minima.

Le isoterme sono comprese in gennaio fra 10° e 15°C sul Mediterraneo, sono fra gli 8° e i 10°C nella fascia intermontana (più continentale), tra 11° e 15°C nella fascia desertica a nord del 25° parallelo (dove naturalmente sono molto forti le escursioni giornaliere), superando i 15° sotto questa latitudine. In luglio sulla costa siamo fra i 25° e i 30°C, nella fascia intermontana e nella parte più settentrionale del Sahara fra 30° e 35°C, superiamo i 35°C sotto il 30° parallelo, anzi nel Grande Erg Occidentale già a sud del 28°N.

Elemento importante del clima algerino è anche il vento. Il chili (o chichili), che soffia da sud o sudovest, causa fortissime tempeste di sabbia e il già citato effetto foehn sulla costa, mentre nel sud del paese soffia spesso l’harmattan, vento da N/NE, soprattutto invernale/primaverile e mattutino causato dal richiamo d’aria verso la fascia intertropicale dove staziona aria più calda e dove la pressione è più bassa.

Il clima dell’Algeria (seconda parte):
www.meteogiornale.it/news/read.php?id=17836

Il clima dell’Algeria (terza parte):
www.meteogiornale.it/news/read.php?id=17837

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