• Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
sabato, 2 Maggio 2026
Meteo Giornale
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
Meteo Giornale

Il buco dell’ozono si sarebbe ridotto anche a causa del caldo

di Ivan Gaddari
08 Nov 2017 - 11:16
in Senza categoria
A A
il-buco-dell’ozono-si-sarebbe-ridotto-anche-a-causa-del-caldo
Share on FacebookShare on Twitter

Può sembrare strano, ma è quanto conclude un nuovo studio della NASA. Il buco dell’ozono ha raggiunto il picco l’11 settembre, ricoprendo un’area di circa due volte e mezzo la dimensione degli Stati Uniti (7,6 milioni di chilometri quadrati) per poi diminuire anche per tutto il mese di ottobre. Le misurazioni del NOAA confermano, lo sappiamo, come la perdita d’ozono sia costantemente diminuita dal 1988.

Fonte immagine NASA/NASA Ozone Watch/Katy Mersmann.

“Il buco dell’ozono antartico è stato eccezionalmente debole quest’anno”, ha dichiarato Paul A.Newman, uno dei principali studiosi del Dipartimento di Scienze della terra presso lo Space Goddard della NASA (Greenbelt, Maryland). “E’ quello che ci aspettavamo, visto le condizioni della stratosfera antartica”.

Il processo di riduzione sarebbe stato fortemente influenzato da un vortice antartico instabile e più caldo (stiamo parlando del sistema stratosferico di bassa pressione che ruota in senso orario sopra l’Antartide). Ciò ha contribuito a ridurre al minimo la formazione di nubi stratosferiche polari negli strati inferiori della stratosfera. La formazione e la persistenza di queste nuvole è importante nei primi passi che conducono alle reazioni che portano alla distruzione dell’ozono, sostengono i ricercatori. Queste condizioni somigliano a quelle che si trovano nell’Artico, dove la distruzione dell’ozono è molto meno accentuata.

Nel 2016 le temperature stratosferiche più elevate hanno inciso sull’andamento del buco dell’ozono. L’anno scorso raggiunse un massimo di 8,9 milioni di miglia quadrate, 2 milioni di miglia quadrate in meno rispetto al 2015. La superficie media dei picchi di ozono giornalieri osservati dal 1991 è stata di circa 10 milioni di miglia quadrate.

Anche se le condizioni atmosferiche stratosferiche più calde della media hanno ridotto la distruzione dell’ozono negli ultimi due anni, la completa risoluzione del problema resta ancora lontana perché la concentrazione atmsferica di sostanze come cloro e bromo restano abbastanza alte. E’ per questo motivo che i ricercatori hanno dichiarato che la riduzione dell’estensione del buco dell’ozono nel 2016 e nel 2017 è dovuta alla variabilità naturale e non a un segnale di rapida guarigione.

CondividiTweetCondividi
Prossimo articolo
meteo-d’autunno:-piu-importante-la-neve-o-la-pioggia?

Meteo d'autunno: più importante la neve o la pioggia?

Cerca in archivio

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
caldo-torrido-e-caldo-afoso:-ecco-quali-sono-le-grandi-differenze

Caldo torrido e caldo afoso: ecco quali sono le grandi differenze

30 Giugno 2018
meteo:-pressione-in-aumento-venerdi-e-nel-weekend,-con-la-possibilita-di-qualche-acquazzone
News Meteo

Meteo: Pressione in aumento venerdì e nel weekend, con la possibilità di qualche acquazzone

20 Giugno 2024
per-le-strade-di-messina-sotto-la-neve,-il-video!

Per le strade di Messina sotto la neve, il VIDEO!

31 Dicembre 2014
per-oggi-c’e-allerta-meteo-della-protezione-civile.-domani-peggioramento

Per oggi c’è ALLERTA METEO della Protezione Civile. Domani peggioramento

31 Ottobre 2018
Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Ott    
  • Privacy policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.