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Giugno ci porterà un po’ d’estate?

di Ivan Gaddari
29 Mag 2013 - 13:21
in Senza categoria
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Ennesimo peggioramento:
abbiamo perso il conto delle perturbazioni transitate a maggio. L’ultima in ordine di tempo – ora divenuta la penultima – è l’irruzione artica che ha riportato il calendario indietro di alcuni mesi. La possente anomalia barica continentale, che vede un anomalo posizionamento dell’Alta delle Azzorre, stenta a riassorbirsi tant’è che sull’Europa centro occidentale permane un’ampia struttura ciclonica pregna d’aria fredda.

Effetti evidenti anche in Italia:
nonostante la parziale influenza, la vasta saccatura riesce ad inserire sui nostri mari correnti fresche estremamente instabili. Attualmente registriamo condizioni d’instabilità principalmente al centro nord, ma nei prossimi giorni registreremo una ulteriore espansione ciclonica che oltre a provocare la propagazione dei fenomeni al sud, innescherà un vivace calo delle temperature.

L’anomalia termica:
l’analisi del profilo termico mostra, per tutte le regioni, una tendenza al ribasso nelle prossime 48-72 ore. Il rialzo degli ultimi giorni, indotto sia dall’abbondante soleggiamento sia dal tipo di circolazione in atto, ha fatto sì che le temperature si riportassero in linea con le medie stagionali. Bene, l’aria in arrivo non sarà fredda come in occasione dell’irruzione artica passata, ma va detto che stavolta in quota entrerà un nucleo ciclonico più consistente. Significa che in concomitanza dei maggiori fenomeni, il calo termico sarà maggiore e si tornerà su valori nettamente inferiori alla norma un po’ ovunque.

La luce in fondo al tunnel:
passiamo, finalmente, alle buone notizie. E di questi tempi le buone notizie coincidono col ritorno del bel tempo. Dalla prossima settimana sembrerebbe che l’Alta delle Azzorre riesca a farsi largo verso est colmando la lacuna barica presente nel Mediterraneo. Un’altra struttura anticiclonico, possente, prenderà possesso presumibilmente del comparto Russo-Scandinavo. La fusione tra le due figure, forse solo temporanea, darà il là ad un periodo di stabilità pur senza escludere delle insidie a ridosso dei rilievi.

Le incognite:
la presenza di una figura anticiclonica sul nord Europa, notoriamente, è quanto meno insidiosa alle nostre latitudini. Lo scorrimento di masse d’aria fresca-fredda al di sotto della stessa, potrebbe inficiare la tenuta della stabilità. Non a caso il profilo precipitativo sembrerebbe riservare ancora qualche sussulto, il ché vorrebbe dire che persisterebbe una certa instabilità diurna principalmente nelle zone interne e a ridosso dei rilievi.

Focus: evoluzione sino al 11 giugno 2013
I prossimi giorni verranno condizionati, pesantemente, dall’ampia struttura ciclonica presente al di là delle Alpi. L’instabilità si focalizzerà maggiormente al centro sud e sui rilievi alpini, causando precipitazioni localmente intense e a carattere temporalesco. Le temperature, come detto, registreranno una generale diminuzione e la neve ricomparirà anche sulla dorsale appenninica. Un graduale miglioramento subentrerà non prima di domenica, quando il nucleo d’aria fresca si sposterà verso est. Nel contempo registreremo un aumento della pressione da ovest, opera dell’espansione dell’Anticiclone Azzorriano.

Alta Pressione che potrebbe consolidarsi nei giorni successivi, portando un periodo di bel tempo e temperature in linea con le medie stagionali. Refoli freschi da est sembrerebbero capaci di insistere soprattutto nelle regioni adriatiche, creando le condizioni favorevoli per il manifestarsi dell’instabilità diurna.

Evoluzione sino al 16 giugno 2013
Attenzione alla porta dell’est, perché la presenza di una figura stabilizzante sul nord Europa potrebbe traghettare ulteriori impulsi freschi verso il nostro Paese. Ma al momento è una semplice ipotesi.

In conclusione.
Finalmente sembra che la bella stagione sia in grado di farsi largo fin sulle nostre latitudini. E sarebbe anche ora, verrebbe da dire.

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