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GFS: Ruggito d’Africa al Sud, perduranti influenze atlantiche al Nord

di Pierfranco Serra
04 Lug 2008 - 18:54
in Senza categoria
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8 luglio: le termiche a 850 hPa raggiungeranno i 26 gradi sul basso Tirreno. 8 gradi quelle sulle Alpi del Nord Est. Ben 18 i gradi di differenza tra estremo nord ed estremo sud d'Italia. Fonte mappa: www.meteogiornale.it/mappe/gfs.php.
Diventa più incisivo in queste ultime ore l’elemento sub-tropicale africano in area mediterranea, dove con l’aumento dei geopotenziali in quota, aumentano gradatamente le termiche nella bassa troposfera (tra +20°C/+22°C tra le regioni Nostre centrali e meridionali).

Spifferi atlantici, appartenenti alle solite dinamiche cicloniche con perno barico presso le Isole Britanniche, scivolano sui cieli del Nord e parzialmente del Centro Italia, generando manifestazioni instabili.

Domani, sabato, lo spostamento del cut-off atlantico più verso il comparto occidentale europeo, trascinerà l’onda calda africana in prossimità delle nostre due Isole Maggiori, dove all’altezza geopotenziale di 850 hPa (1500 metri circa) farà bella mostra di se la +22°C.

Al momento termiche ben più feroci e temibili rimangono incastonate sulle coste settentrionali d’Africa, poiché l’azione atlantica stimola il loro moto ondulatorio da ovest a est, ma al contempo ne limita una propagazione verticale e più invasiva con la presenza del getto più efficace, come si diceva, sulle regioni settentrionali italiane.

Instabilità termoconvettiva al Nord e sulle aree interne peninsulari. Farà piuttosto caldo ovunque, diffusi over 30°.

Domenica, Italia spaccata in due.

Al Nord, più attive e fresche le correnti sud-occidentali in quota, sempre legate a un quadro barico atlantico pressoché immutato, con precipitazioni diffuse, presenti già dal primo mattino. Presente la +14°C all’altezza geopotenziale di 850 hPa.

A Centro e al Sud, ma in specifico sulle due Isole Maggiori, diventeranno bollenti le termiche nella bassa troposfera, grazie a uno strappo più vigoroso del getto polare di cui sopra. Sulla Sardegna, in serata, la +26°C approccerà le coste meridionali.

Molto caldo al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, con temperature che presenteranno valori intorno ai 34°/35°.

Lunedì, area ciclonica britannica e scandinava che vanno ad unire gli intenti e cavo d’onda che va a tuffarsi sin giù a tagliare le nostre regioni centrali.

Così le atlantiche e fresche correnti sud-occidentali in quota, continuano a donare sollievo e precipitazioni alle regioni settentrionali, mentre tale evoluzione barica più ficcante ed invasiva in area mediterranea, provoca uno scivolare verso est dell’onda bollente africana.

In serata, la +28°C! nella bassa troposfera lambirà la Sicilia occidentale, la +26°C su buona parte del Sud peninsulare. Andrà invece lentamente scoprendosi la Sardegna, dove arriverà la +20°C. Fresco relativo al Nord, ancora tra la +12°C/14°C e diffusa instabilità. Due mondi paralleli.

Martedì, ancora giornata bollente sulle regioni meridionali, mentre al Nord ancora instabilità e temperature.

Quale evoluzione?

Il medio termine secondo il modello americano

Secondo il modello americano, la vivace attività ciclonica sull’Europa, potrebbe estendere la sua fresca mano sulle nostre regioni del Nord e parzialmente del Centro.

Il resto dell’Italia e sul bacino mediterraneo centro-occidentale, alta sub-tropicale oceanica, ma soprattutto alta sub-tropicale africana in agguato a riscaldare oltremodo le nostre giornate estive.

Sul finire del medio periodo poi, nuova probabile feroce ondata di caldo al Sud.

Monitoreremo.

Il lungo termine secondo il modello americano

Caldo e altopressorio, infiltrazioni nord-europee tutte da valutare.

Ci ritorneremo.

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