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Gennaio 2010 caldissimo a livello globale: con +0,71°C è secondo solo al 2007

di Marco Rossi
21 Feb 2010 - 09:49
in Senza categoria
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gennaio-2010-caldissimo-a-livello-globale:-con-+0,71°c-e-secondo-solo-al-2007
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www.drroyspencer.com: Il grafico che mostra le anomalie delle temperature superficiali marine negli anni Duemila: evidente le influenze sulle termiche globali dei due episodi intensi del Nino 2010 e della Nina 2008.
Anche i dati superficiali raccolti dalla NASA confermano la presenza di un mese di Gennaio 2010 veramente caldo a livello globale, con un’anomalia termica pari a +0,71°C (rispetto alla norma del trentennio 1951-80). Tale anomalia conferma i +0,72°C rilevati in bassa Troposfera dai sensori satellitari (è raro vedere i due dati quasi coincidenti, se non altro perché vengono utilizzati periodi di riferimento differenti), e ci presentano un mese di Gennaio 2010 indubitabilmente tra i più caldi mai registrati.

I +0,71°C di anomalia delle temperature combinate Oceano – Terraferma, rappresentano il secondo valore più elevato di sempre, per questo mese, assieme a quello del Gennaio 2002, e dopo gli eccezionali +0,87°C del Gennaio 2007.

Esaminando l’andamento delle temperature del Gennaio 2010, notiamo come le massime anomalie termiche positive si siano verificate su tutto il Canada e sul Polo Nord, con scarti dalla norma compresi tra +4° e +6,5°C su media mensile.
Qui si evidenzia l’influenza dell’Oscillazione Artica negativa, che ha “pompato” aria calda dalle basse latitudini verso quelle Polari.

Piuttosto calde anche le latitudini tropicali, ed il Polo Sud. Al contrario, molto freddi sono stati il Continente euroasiatico e gli Stati Uniti centro orientali.

Come accennato in un precedente articolo, sono le temperature oceaniche, più che quelle della Terraferma, ad influenzare le temperature globali, se non altro perché gli Oceani occupano la grande maggioranza della superficie terrestre.

Il grafico in allegato, con i valori delle anomalie delle temperature superficiali marine, mostra chiaramente come i due episodi intensi della Nina (in Gennaio 2008), e del Nino (in Gennaio 2010), abbiano “trascinato” verso il basso e verso l’alto i valori delle temperature globali.

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