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Freddo e neve da Natale in poi, quali le ultimissime novità dai modelli matematici?

di Mauro Meloni
19 Dic 2008 - 12:23
in Senza categoria
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Per il 24 Dicembre, ecco l'incursione fredda ciclonica diretta sui Balcani, così come delineato dall'ultima emissione GFS. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Carta di analisi GFS in quota valida per la notte fra il 25 ed il 26: risulta ben evidente il nucleo gelido da -35°C a 500 hPa in approccio alle zone alpine orientali. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Proiezione ad 850 hPa (dati GFS) per la notte fra il 25 ed il 26, con l'ingresso del nucleo freddo da -10/-12°C verso le zone alpine orientali. Molto importante fare attenzione al vasto lago gelido presente sull'Europa Orientale, pronto ad esser convogliato a più riprese verso ovest grazie al ponte anticiclonico proteso dalle Isole Britanniche alla Russia. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Analisi proiettata alla notte fra il 25 ed il 26, fonte ECMWF. Si delinea l'incursione fredda in quota in moto retrogrado verso il Nord Italia, mentre una profonda depressione al suolo si andrebbe a posizionare nei pressi della Sardegna. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Isoterme ad 850 hPa, elaborazione dati ECMWF, valide per la notte a cavallo fra il 25 ed il 26 Dicembre. L'aria fredda si spinge verso l'Italia e notiamo come il nucleo più intenso, dotato di termiche di -10/-12°C, è previsto in tale frangente prossimo alle Alpi Orientali. Più marginalmente interessate le Isole, con isoterme attorno a 0°C. Fonte: https://vortex.plymouth.edu
Di recente abbiamo sottolineato la sterzata dei modelli matematici sul lungo termine, in merito ad una smentita della lunga fase anticiclonica che poteva arrivare addirittura a concludere il 2008. Anche questa mattina troviamo invece una fase anticiclonica relativamente timida e temporanea, pronta a subire un ridimensionamento proprio in corrispondenza delle festività natalizie.

Risulta pertanto molto interessante scorgere quali sono le ultime novità presente dai due principali modelli matematici, con l’attenta lettura delle didascalie presenti al di sotto di ogni immagine. Iniziamo dalle GFS, che con il run dalle 06 hanno leggermente attenuato e posticipato l’ingresso freddo atteso sul lato orientale della Penisola già a partire dai giorni 23 e 24, in quanto la traiettoria della saccatura sarà ancor più diretta sui Balcani.


Non viene smentita l’evoluzione per i giorni 25 e 26, quando l’Anticiclone euro-atlantico migrerà a latitudini ancor più settentrionali, andando a ricongiungersi con una cellula anticiclonica termica presente sulla Russia. In questo modo il lago gelido presento sull’area balcanico-danubiano sarebbe attratto con moto retrogrado in direzione dell’area mediterranea. A questo proposito sono eloquenti le conferme del modello americano: si nota l’incursione gelida fare ingresso sul Nord Italia e l’interazione con aria più mite mediterranea potrebbe generare una ciclogenesi tra Basso Tirreno ed Isole, con conseguente maltempo al Centro-Sud. Ma anche al Nord potrebbero giungere dei fenomeni, nevosi fino al livello del mare: si tratta di un’evoluzione peraltro non così dissimile a quella del 13 Dicembre 2001, quando un nucleo freddissimo proveniente dai Balcani fece ingresso sul Nord Italia, con autentiche bufere di neve fino in pianura.


Ed ecco le ECMWF di Reading: il prestigioso modello europeo conferma un’evoluzione sostanzialmente non dissimile da quella appena analizzata del modello americano. In breve, le carte inglesi propendono per una maggiore importanza della prima irruzione fredda quasi del tutto sterile che, nei giorni pre-natalizi, lambirà le zone orientali italiane. A seguire, lo schema evolutivo fra il 25 ed il 26 non rimarca delle differenze particolari con il GFS ed il secondo intenso nucleo freddo, diretto verso l’Italia, potrebbe sfondare sulle regioni settentrionali, garantendo un’evoluzione spettacolare per il giorno di Santo Stefano.

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