Le inondazioni che hanno colpito l’Europa negli ultimi mesi dovrebbero costare alle compagnie di assicurazione qualcosa come 3,5/4,5 miliardi di dollari. E’ la metà dell’importo stimato in fase preliminare da alcune società, ma probabilmente più di quanto fu risarcito dopo la grande alluvione del 2002 (all’epoca furono pagati 3,5 miliardi di dollari). Si tratta di informazioni rese note lunedì dalla Munich Re, una delle più grandi compagnie assicurative al mondo.
Le stime precedenti, fornite da altri leader del settore assicurativo come la Swiss Re, indicavano quasi il doppio ovvero circa 8 miliardi di dollari. Gli esperti sottolineano tuttavia come anche nella più ottimistica delle ipotesi, la cifra potrebbe salire ulteriormente perché le stime eseguite non tengono conto dei cosiddetti costi indiretti, come ad esempio l’evacuazione della popolazione o l’interruzione di attività di vario genere.
In Germania, ad esempio, l’alluvione sta pesando non poco sul settore turistico. Foto e video dalle zone alluvionate, dopo aver fatto il giro del mondo, hanno scoraggiato i più a trascorrere un periodo di vacanza in talune località. Alcuni albergatori e ristoratori stanno pensando di chiudere i loro esercizi, nonostante il faticoso ripristino dopo l’alluvione. Per sostenere l’indotto, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha annunciato l’istituzione di buoni speciali da attribuire alle zone colpite dalle inondazioni. Avranno il valore minimo di 1 euro, in questo caso potranno essere acquistati per 58 centesimi: la restante parte sarà finanziata dallo stato.