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ECMWF: Arrivano le perturbazioni atlantiche, la prima molto intensa a ferragosto al Nord

di Simone Zanardini
13 Ago 2008 - 12:50
in Senza categoria
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Proiezione di sabato 16 agosto con fronte freddo in transito al nord: Mappa fonte: www.meteogiornale.it/mappe.
L’ultima proiezione del modello ECMWF delinea alcune linee guida riguardo il tempo in arrivo a breve ed alcune novità riguardo al tempo in arrivo nella settimana prossima. L’impressione è che a determinare il tempo sulla nostra penisola saranno le depressioni posizionate sul nord Atlantico e sul nord Europa, mentre l’alta delle Azzorre viene vista addirittura in rinforzo ad altissime latitudini in pieno Atlantico.

Analisi breve termine

Attualmente la penisola italiana è sotto il dominio dell’alta pressione subtropicale africana, il nord Italia invece è lambito da deboli impulsi oceanici in grado di alimentare dell’instabilità.
La presenza dell’alta delle Azzorre lontana dalle coste atlantiche europee consente a masse di aria più fredde di gettarsi verso la Spagna e Francia, e proprio una di queste è destinata a transitare sul nord Italia fra giovedì e sabato seguita da aria fredda. La corrente a getto viene vista transitare al nord fra venerdì e sabato inducendoci a pensare, visti i parametri termici preesistenti e in arrivo, a fenomeni che potrebbero anche essere localmente violenti.

Le perturbazioni atlantiche sembrano successivamente riuscire a scalzare la massa di aria molto calda attualmente presente sul Mediterraneo, anche a latitudini più meridionali.

Analisi medio termine

Correnti occidentali interesseranno il Mediterraneo: infatti la depressione in azione fra nord Europa e nord Atlantico riuscirà a portare la sua influenza fino al 40° parallelo, determinando un tempo variabile con alternanza fra fronti atlantici e parziali rimonte anticicloniche sul centro nord Italia, con interessamento parziale anche del Sud. Già domenica un nuovo fronte sembra affacciarsi sull’Italia e l’alta pressione delle Azzorre rimanere con i suoi massimi ad ovest delle isole Azzorre, consentendo l’ingresso franco di correnti da nordovest.

La situazione non sembra consentire un ritorno a condizioni di stabilità assoluta ed in effetti ECMWF ci mostra per martedì un rinforzo della depressione a nord che si sposterà con i suoi minimi di sulle isole britanniche, mentre l’alta delle Azzorre rimarrà confinata fuori dall’Europa.

La tendenza dell’ultima emissione ci mostra delle novità abbastanza importanti sul possibile tempo della seconda parte della settimana in arrivo, ed infatti già mercoledì prossimo un nuovo fronte abbastanza intenso sembra poter entrare da nordovest portando ancora un ridimensionamento termico e maltempo abbastanza diffuso.

Per contro ad ovest l’alta delle Azzorre comincia ad andare in forte rinforzo verso nord, nonostante il letto di correnti atlantiche a scorrere dal golfo del Labrador fino all’Europa.

Analisi lungo termine

La proiezione odierna non lascia spazio a configurazioni che possano garantire stabilità sull’Italia, infatti l’alta pressione oceanica delle Azzorre viene vista andare in rinforzo nei pressi dell’Islanda andando di fatto a cambiare completamente la configurazione barica sull’Europa, con correnti costrette a disporsi da ovest/nordovest a nord. La presenza costante sul nord Europa di circolazioni depressionarie consente a masse di aria fredda proveniente dal Mar di Norvegia di gettarsi verso le coste occidentali atlantiche andando a creare nella giornata di venerdì 23 un tipo di circolazione depressionario sul Mediterraneo, con nuovi fronti in arrivo da ovest.
In questo caso la genesi della possibile nuova fase di maltempo sul Mediterraneo è diversa da quella imminente, ma abbastanza simile negli effetti, con Italia tagliata in due fra afflussi caldi da sudovest e perturbazioni e aria più fresca sul centro Nord.

Complessivamente il tempo sembra piegarsi ad una variabilità spiccata in grado di interessare maggiormente il centro nord Italia, mentre al Sud sembra poter reggere l’Estate piena anche se con caldo meno intenso.

Ma un’elevazione così improvvisa dall’alta oceanica ci lascia sì esposti a correnti settentrionali ma, con poche variazioni sullo scacchiere atmosferico, anche potenzialmente a furiose rimonte subtropicali africane. Pertanto l’evoluzione del lungo termine necessiterà di conferme nei prossimi articoli.

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