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E’ il momento del grande caldo e delle tempeste tropicali

di Giovanni Staiano
21 Lug 2008 - 09:57
in Senza categoria
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Ore 12 GMT di domenica 20 luglio: isoterme a 850 hpa diffusamente oltre i 30°C sull'Algeria. Fonte www.meteogiornale.it/mappe
Nel weekend è tornato il grande caldo in Algeria, con diverse stazioni che hanno superato i 46°C. Sabato, Ouargla ha toccato 47,5°C, mentre le altre massime oltre i 46°C sono state le seguenti: Adrar 47,0°C, Hassi-Messaoud 46,6°C, Timimoun e In Salah 46,0°C. Domenica, queste le località più calde: Adrar 46,8°C, Rhourd Nouss46,0°C, Timimoun 45,8°C, Ouargla 45,5°C. 45,0° e 43,9°C le medie delle massime di luglio di Adrar e Timimoun.

Anche nel sudovest dell’Iran il caldo non molla la presa. Domenica, queste le massime nell’area: Abadan e Dezful 48,8°C, Ahwaz 48,4°C. 46,0° e 45,0°C le medie delle massime di luglio di Dezful e Abadan.

Aydin 42,5°C, Diyarbakir 42,3°C, Siirt 41,2°C, Denizli 40,7°C, Gaziantep 40,5°C: queste temperature massime raggiunte domenica in Turchia danno la dimensione dell’ondata di caldo in atto in Turchia. 38,3° e 37,1°C le medie delle massime di luglio a Diyarbakir e Siirt.

Il monsone africano ha portato domenica piogge intense in Senegal. Tra le 18 GMT di sabato e la stessa ora di domenica, 98 mm a Kolda, 61 a Linguere, 58 a Kedougou, 33 a Matam. 255 mm la media pluviometrica di luglio di Kolda, 85 quella di Matam. I mesi estivi sono di gran lunga quelli più piovosi in Senegal, con il posizionamento della ITCZ a latitudini elevate e piogge in tutti i paesi della fascia subsahariana.

I “resti” di Kalmaegi hanno portato piogge intense in Corea sabato e domenica. Seul, capitale della Corea del Sud, ha registrato 58 mm di pioggia tra venerdì sera e sabato e ulteriori 75 mm domenica. Tra le 18 GMT di sabato e domenica, segnaliamo anche: Baengnyeongdo 109 mm, Masan 65, Ulsan 44. In Corea del Nord, 190 mm a Wonsan, 118 a Changjon. Il numero delle vittime causate da Kalmaegi a Taiwan è salito a 18, cui vanno aggiunti 11 dispersi.

In Atlantico, Bertha è tornata tropical storm domenica, dopo il suo inatteso ritorno ad uragano, dopo che già aveva superato il 40° parallelo. La tempesta era infatti centrata, domenica alle 15 GMT, a 51,3°N 35,7°W, accompagnata da venti sostenuti fino a 110 km/h. Bertha era in spostamento verso nordest, destinata probabilmente a mantenere la stessa traiettoria lunedì e martedì, quando, ancora caratterizzata da venti sostenuti fino a oltre 90 km/h, quindi sempre da “tropical storm”, dovrebbe essere centrata, intorno alle 12 GMT, a 61,0°N 24,3°W, quindi a breve distanza dal sudovest dell’Islanda. A quel punto Bertha sarà stata “agganciata” dalla circolazione delle perturbazioni extra-tropicali, perdendo la sua natura di tempesta tropicale, ovvero “a cuore caldo”.

La ex depressione tropicale AL03, formatasi venerdì al largo della coste delle Carolinas, è diventata sabato la tropical storm Cristobal. Alle 15 GMT di domenica essa era centrata a 34,5°N 76,4°W, a breve distanza dalla costa del North Carolina. La tempesta era accompagnata da venti sostenuti fino a oltre 80 km/h e si muoveva verso nordest, tendendo ad allontanarsi dalla linea di costa. 27 mm registrati a Wilmington, North Carolina, tra le 18 GMT di sabato e la stessa ora di domenica.

Nell’Oceano Pacifico nordorientale, Fausto era, alle 15 GMT di sabato, un uragano di categoria 1, centrato a 18,0°N 112,5°W, circa 485 miglia a sudovest di Manzanillo (Messico), accompagnato da ventri sostenuti fino a oltre 120 km/h. Fausto si spostava verso ovest-nordovest a 15 km/h. Secondo le previsioni, Fausto dovrebbe mantenere per almeno 48 ore la stessa traiettoria, senza influenzare terre emerse, indebolendosi gradualmente, spostandosi su acque più fresche, scendendo allo status di tempesta tropicale già lunedì.

Nel Mar dei Caraibi, la tempesta tropicale Dolly era centrata a 18,4°N 84,2°W, accompagnata da venti sostenuti fino a oltre 70 km/h. Dolly si muoveva verso nordovest, cosa che dovrebbe continuare a fare lunedì, andando a impattare sulle coste orientali dello Yucatan, Messico.

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