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Dall’Alta Pressione delle Azzorre all’Anticiclone Europeo: l’Autunno stenta ad ingranare

di Ivan Gaddari
26 Set 2011 - 10:46
in Senza categoria
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Nel weekend l'intera Penisola sarà interessata da una figura anticiclonica posizionata a ridosso dell'arco alpino. Residui acquazzoni sembrano poter interessare le aree interne della Calabria e quelle insulari, ma nulla più.^^^^^Domani, martedì, permarrà una vivace instabilità su parte delle regioni Centrali, al Sud e in Sardegna. Sulla Sicilia avremo condizioni di maltempo per via della vicinanza all'area ciclonica, mentre al Nord troverà spazio una propaggine anticiclonica che garantirà condizioni migliori.
A voler essere sintetici potremo riassumere il meteo dei prossimi giorni in poche righe. Ci basterebbe dire che il Centro Nord godrà di un’efficace protezione anticiclonica, mentre all’estremo Sud si verificheranno residui acquazzoni temporaleschi a causa di iniezioni d’aria fresca. Tutto qui? Eh già, tutto qui. Ma visto che il nostro compito è di mettervi al corrente delle cause che conducono ad un certo tipo di tempo, proviamo a spiegarvi quel che sta accadendo e che accadrà a livello Continentale.

Guardando i Modelli verrebbero da chiedersi: ma che fine ha fatto l’Autunno? Le perturbazioni atlantiche sono e saranno troppo deboli per poter contrastare l’enorme campo anticiclonico che sta per formarsi. Parte della struttura è già posizionata sull’Europa orientale, ma nei prossimi giorni crescerà in superficie e posizionerà i suoi massimi nella parte centro occidentale del Continente. La brutta notizia è che la base poggerà sulla Penisola Iberica, ove pare potrebbe avvalersi di un apporto subtropicale. In tal modo si verrà a creare una barriera impenetrabile anche verso il più piccolo spiffero d’aria umida.

L’unico varco visibile è quello che si aprirà sul comparto Carpatico-Danubiano e che dovrebbe aiutare gli spifferi d’aria fresca a raggiungere le nostre regioni Meridionali. Ecco perché tra Sicilia, Calabria e Sardegna indugerà una certa variabilità diurna alla quale faranno seguito degli acquazzoni temporaleschi nelle aree interne e prossime ai rilievi.

La ventilazione orientale o settentrionale si dipanerà principalmente nella parte Centro Meridionale peninsulare, ma ciò non impedirà alle temperature – le massime soprattutto – di registrare un generale aumento. Probabilmente su alcune regioni si sfioreranno punte di 30°C, il ché confermerebbe quel trend sopra media che ci ha tenuto compagnia per buona parte di Settembre. Non è ancora tempo di fare bilanci, ma tutto lascia supporre che il mese si concluda con una significativa anomalia termica positiva.


Sul finire della settimana, poi, cominceranno ad apparire le prime foschie e i primi banchi di nebbia su pianure e valli del Nord Italia. Il ché potrebbe essere interpretato come un chiaro cenno dell’arrivo dell’Autunno, se non fosse che sinora di Autunnale s’è visto davvero poco.

Quindi, ricapitolando. Al Centro Nord avremo condizioni di bel tempo. I cieli saranno sereni o poco nuvolosi, salvo un po’ di nubi a sviluppo verticale sulla cerchia alpina. Anche su gran parte del Sud si apriranno imponenti schiarite e soltanto nel sud della Calabria continueranno a formarsi nubi minacciose con associati degli scrosci di pioggia pomeridiani. Idem per le aree interne della Sicilia e della Sardegna, influenzate da quella circolazione d’aria fresca succitata.

Va detto peraltro che martedì e mercoledì vi sarà spazio per una maggiore instabilità residua. Domani, ad esempio, in Sicilia avremo condizioni di maltempo, mentre acquazzoni sparsi e qualche temporale coinvolgeranno anche l’Abruzzo, il Molise e l’Appennino umbro-laziale.

Il quadro non dovrebbe mutare granché neanche mercoledì, salvo un ulteriore miglioramento su Abruzzo, Molise e un’attenuazione delle precipitazioni in Sicilia. Attenzione, attenuazione non vuol dire cessazione e difatti l’instabilità continuerà a rappresentare il tema dominante dell’intera giornata.

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