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Dall’Africa al possente break Atlantico?

di Ivan Gaddari
19 Lug 2013 - 13:39
in Senza categoria
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Temporali estenuanti:
siamo giunti alle porte dell’ultima decade di luglio e il bilancio attuale parla di un’estate tipicamente mediterranea. Sul concetto di normalità s’è discusso più volte, talvolta affrontando alcune critiche dettate dalla percezione climatica di ogni singolo lettore. E’ vero, in alcune località collinari – ancor più in montagna – piove puntualmente quasi ogni giorni. E’ altrettanto vero che per vedere così tanti temporali, prima che il clima mostrasse inequivocabili segni di cambiamento, si doveva attendere la classica rottura di Ferragosto. Ma almeno sotto il profilo termico siamo ben lontani dagli eccessi che hanno riscritto la storia climatica dell’ultimo decennio.

Configurazione anomala:
la “normalità” di cui sopra è dettata da un posizionamento anomalo delle strutture anticicloniche. L’Alta delle Azzorre, pur mostrando una vigoria che non si vedeva da tempo, ha scelto di posizionarsi sull’Europa occidentale e ultimamente si è spostata ancor più a nord isolando una possente cellula a ridosso del Regno Unito. Ad est, al contrario, ha prevalso una circolazione d’aria fresca che sino all’altro ieri era da ritenersi la maggiore indiziata della marcata instabilità diurna.

Spifferi da ovest:
la presenza della cellula britannica sta dirottando le perturbazioni atlantiche verso il Circolo Polare Artico, ma la mancanza di una solida radice subtropicale fa sì che qualche sacca d’aria umida riesca ad inserirsi alle alte quote. Ecco spiegata la causa che sta innescando l’attuale rinvigorimento dell’attività temporalesca.

Cambio di pattern:
la discussione odierna verte sull’imponente cambio circolatorio che interverrà nel corso della prossima settimana. La cellula anticiclonica britannica continuerà a dirottare le perturbazioni atlantiche tanto a nord, quanto a sud. Gradualmente si verrà a creare una lacuna barica lungo l’asse franco-iberico, dove andrà a svilupparsi un’area ciclonica importante. Lo sprofondamento a sud innescherà la rimonta anticiclonica africana, la seconda stagionale. Fortunatamente l’asse dovrebbe risultare sbilanciato ad ovest, ragion per cui escludiamo – al momento – l’eccezionalità del caldo.

Caldo afoso:
a crear disagio sarà più che altro l’umidità, in ulteriore accentuazione. Il nostro corpo percepirà valori più alti rispetto alla realtà, ma possiamo dirvi fin da ora che le proiezioni termiche più autorevoli indicano temperature di 2-3, al massimo 4°C più alte del normale.

Il break di fine mese:
il cambio di pattern potrebbe manifestarsi in modo ancor più evidente sul finire del mese di luglio. La circolazione atlantica riuscirà a smantellare la possente cellula anticiclonica britannica, guadagnando terreno verso est laddove sarà presente un ampio vortice freddo. L’abbassamento del fronte perturbato potrebbe innescare un allontanamento della bolla africana, attraverso l’inserimento di crescenti apporti d’aria fresca. Si verrebbe a creare un impianto propizio al ripristino di una vivace instabilità anche sul nostro Paese.

Focus: evoluzione sino al 01 agosto 2013
L’instabilità diurna continuerà a tenerci compagnia anche nei prossimi giorni. I temporali, gradualmente, tenderanno a concentrarsi maggiormente sui rilievi e perderanno vigore. Da metà settimana l’intervento, progressivo, dell’Alta Africana determinerà un ulteriore miglioramento e il rialzo delle temperature. Insisterà presumibilmente qualche temporale di calore lungo l’arco alpino, nulla più.

La parentesi africana dovrebbe protrarsi agli ultimi giorni di luglio, quando assisteremo ad un graduale calo dei geopotenziali indotto dall’avvicinamento delle correnti atlantiche. Gli impulsi perturbati potrebbero arrivare a lambire il nord Italia, innescando un rinvigorimento dell’attività temporalesca.

Evoluzione sino al 06 agosto 2013
Entro la prima settimana di agosto, non è da escludere che l’influenza atlantica possa estendersi verso sud determinando l’interruzione del caldo e il tanto conclamato break stagionale.

In conclusione.
Estate che, dopo le tribolazioni pregresse, proverà ad inserire la quinta marcia. L’accelerazione potrebbe interrompersi bruscamente, ma confidiamo di tenervi costantemente aggiornati.

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