SITUAZIONE BLOCCATA – Non riesce proprio a smuoversi l’impianto barico dominante ormai da vari giorni: una vasta saccatura depressionaria domina sui settori settentrionali ed occidentali dell’Europa, mentre più ad est regna sovrano l’anticiclone di matrice sub-tropicale, che si erge come una barriera che va ad impedire alle perturbazioni atlantiche di trovare sbocco verso levante. I fronti perturbati sono così costretti ad affondare verso sud: il perno della depressione, negli ultimi giorni sulle Isole Britanniche, si è ora suddiviso su due fronti. Oltre al centro ciclonico principale ora situato sull’Islanda, si osserva un’area di bassa pressione secondaria (colma d’aria fredda), a tutte le quote, in prossimità della Penisola Iberica, che tende parzialmente a slegarsi dal flusso principale.
SEGUIAMO LA PERTURBAZIONE SULLA SPAGNA – Un ammasso perturbato molto organizzato sta portando [url=https://www.meteogiornale.it/notizia/24700-1-gran-caldo-sud-italia-superati-i-35-gradi]energico maltempo tra parte del Marocco e sud della Spagna[/url], dove in qualche zona sono caduti anche quasi 100 mm di pioggia quest’oggi. La dinamica che vede la costruzione di una ciclogenesi sul sud dell’Iberia sarà estremamente importante sull’evoluzione meteo in Italia dai prossimi giorni: in una primissima fase favorirà il rinforzo del richiamo anticiclonico nord-africano, che porterà masse d’aria ancora più calde sul Meridione, ma poi proprio nel week-end quest’area ciclonica troverà modo di spostarsi verso levante invadendo il Mediterraneo Occidentale e portando un peggioramento meteo anche marcato al Nord, Alto Tirreno e Sardegna.