L’andamento meteo di giugno è stato piuttosto bizzarro in Italia, ma anomalie si sono avute anche sul resto d’Europa. Diversamente dalle ultime estati, è infatti venuto a mancare l’anticiclone subtropicale africano, ospite ormai abituato a fare presenza fissa, almeno sul Mediterraneo.
Nonostante tutto, il clima è stato comunque nel complesso caldo, ma senza eccessi se non sulle aree scandinave, la Gran Bretagna e parte della Francia, ove l’insistenza di un’anomala area di alta pressione ha portato temperature a tratti molto elevate, combinate ad un clima eccezionalmente siccitoso.
L’altra faccia della medaglia la ritroviamo sul bacino del Mediterraneo, dove anche l’Italia ha risentito della scarsa presenza dell’alta pressione. Le temperature non hanno fatto registrare grosse anomalie, ma il dato più significativo è stato senz’altro quello legato alle precipitazioni.
La piovosità è risultata infatti clamorosamente abbondante su quelle aree che normalmente a giugno dovrebbero essere in piena siccità. Ci riferiamo all’Italia Centro-Meridionale, parte dei Balcani e la Grecia, dove localmente è caduta anche tre o quattro volte la pioggia che normalmente si registra a giugno.
In Italia le precipitazioni più anomale si sono registrate tra Puglia, Calabria e Sicilia, fino ad oltre il 400% superiori alla norma. Quindi non si è certo trattato di semplici occasionali nubifragi estivi molto localizzati. All’opposto, come già accennato, sono invece venute a mancare le piogge sulla parte dell’Europa Nord-Occidentale, con particolare siccità in Irlanda, Inghilterra, Normandia, Belgio ed Olanda.