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Cigolii anticiclonici, porta semiaperta e crescenti sbuffi atlantici porteranno più temporali al Nord

di Ivan Gaddari
10 Ago 2010 - 07:57
in Senza categoria
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Oggi si avrà una leggera accentuazione dell'instabilità nelle regioni del Nord e in modo particolare sul settore ovest. Nel resto della Penisola insisterà una discreta protezione anticiclonica, associata a prevalenti spazi di sole.
Agosto a singhiozzo. Estate che fa fatica a pigiare sull’acceleratore, manca un po’ di carburante e le risorse debbono essere centellinate. La folle corsa di Luglio sta riscuotendo il suo tributo e il caldo, che all’epoca fu davvero da incubo, non riesce ad affermarsi. Obbietterete che in molte zone le temperature raggiungono valori alti e d’altronde, dati alla mano, non possiamo darvi torto. Però dovete darci atto che il caldo, laddove più forte, non è fastidioso. Tutt’altro.

Ieri le massime più elevate sono state registrate in Sardegna. Nel Cagliaritano la colonnina di mercurio ha raggiunto i 37 gradi, 35 invece su Arbatax, sulla costa orientale insulare. Stesso valore registrato nel Foggiano, che si conferma come una delle aree più calde dell’intera Penisola. E di notte? Beh, di notte si sta meglio. Diciamo pure che in alcune zone fa un po’ di fresco. Il che è bene accetto, perché almeno consente di dormire in relax.

Se da noi i 37 gradi non fanno notizia, non si può certo asserire che sia così sull’Europa orientale. Oramai ne parlano tutti, in Russia il caldo è epocale, furioso. Una cosa inaudita, che sta causando devastanti incendi e la morte di decine di persone ogni giorno. Non va meglio in Ucraina ed anche oggi sono previsti picchi termici assolutamente fuori luogo. Spostandoci più a ovest, segnaliamo i temporali che ancora interessano la Slovacchia, la Polonia e via sin verso la Lituania, la Bielorussia e il settore ovest dell’Ucraina. Non è certo il maltempo dei giorni scorsi, che coinvolse pesantemente anche la Germania, ma quell’ampia depressione che staziona sulle Isole Britanniche non vuole proprio saperne di andarsene via.

Anzi, estendendosi parzialmente in direzione sud, convoglia aria umida e un po’ instabile sul Mediterraneo. Già ieri l’Anticiclone mostrò le prime falle e l’ingresso di queste masse incentivò un parziale aumento della nuvolosità su alcune regioni. Nubi spesso medio alte, in transito ad alta quota e come tali assolutamente innocue. I temporali si limitarono solamente a delle timide comparse nelle Alpi, mentre oggi riusciranno probabilmente a moltiplicarsi in numero e ad avere una maggiore diffusione. La ragione? Perché la struttura stabilizzante sta arretrando, si sta ritirando verso sud e pian pianino lascerà il campo libero al transito di fronti instabili.

Avrete compreso che nel pomeriggio attendiamo un’accentuazione dell’instabilità, ma solamente sui rilievi dell’Italia Settentrionale. Prima però vi sarà spazio per qualche nube qua e là, anche in Val Padana. In questo momento i cieli sono un po’ nuvolosi in Lombardia ed in Liguria, in Riviera la nuvolosità viene dal mare ed è di tipo basso. Stesso genere di nuvolosità è presente anche nelle coste della Campania e sui litorali tirrenici di Basilicata e Calabria. L’immagine satellitare mostrerebbe un altro corpo nuvoloso, che dalla Campania va dirigendosi verso la fascia Adriatica. Si tratta di stratificazioni, destinate a dissiparsi in cielo nelle prossime ore.

Tornando all’instabilità, diciamo che rispetto a ieri l’attività temporalesca dovrebbe coinvolgere l’intero arco alpino e risultare vivace sui monti della Lombardia nord occidentale e del settore nord piemontese. E proprio in Piemonte, di sera, è probabile che diversi episodi temporaleschi vadano a propagarsi sino al piano. Le aree a maggior rischio divrebbero essere quelle del Novarese, del Vercellese e del Torinese. Tra l’altro la fenomenologia potrebbe attardarsi persino di notte.

Nelle ore più calde vi sarà una discreta cumulogenesi anche sulla dorsale appenninica e le nubi più consistenti dovrebbero interessare le montagne abruzzesi, molisane, lucane e calabro settentrionali. Blanda la probabilità di precipitazioni associate, ma non del tutto esclusa.

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