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Blocco ciclonico sul cuore del Mediterraneo

di Mauro Meloni
13 Mag 2008 - 18:39
in Senza categoria
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Analisi barica al suolo. Il forte campo di Alta Pressione sul Nord Europa, con massimi sull'Islanda, si contrappone ad una relativa circolazione depressionaria mediterranea centrata sulla Sardegna, maggiormente strutturata in quota, responsabile della generale instabilità sulle regioni centro-meridionali. Fonte: https://www.meteogiornale.it/live/
L’area perturbata (occlusione frontale) mediterranea, legata da vari giorni alla lenta evoluzione di un vortice di Bassa Pressione di natura iberica, ha finalmente conquistato un po’ tutto il Centro-Sud, sconfiggendo le ultime resistenze di un flebile promontorio anticiclonico, ancorato fra Penisola Ellenica e Mediterraneo Orientale.

Tale campo altopressorio contribuisce a rendere ancora più difficoltoso il moto verso est dell’area vorticosa, peraltro isolatasi già da vari giorni e di conseguenza in lenta fase di colmamento. Il fronte nuvoloso principale quest’oggi si protende su tutto il Centro-Sud, grazie allo spostamento del perno depressionario sulla Sardegna.

Le maggiori precipitazioni, dopo aver interessato nei giorni scorsi le Isole Baleari e alcuni settori della Spagna Orientale, si sono accanite fra i lati orientali della Corsica e della Sardegna: l’impatto orografico delle correnti orientali ha infatti causato, localmente, accumuli pluviometrici localmente superiori ai 50-70 mm nell’arco di sole 24 ore.

Attualmente sono le regioni centrali a risentire delle maggiori precipitazioni, in atto anche lungo alcune aree litoranee del Medio Adriatico. Al Sud e sulle Isole le piogge cadono in maniera più sparsa, in un contesto di vivace variabilità, ma con frequenti rovesci soprattutto in queste ore più calde del giorno.

Solo il Nord risulta quasi del tutto escluso, come ieri, da una significativa influenza perturbata, sebbene una certa nuvolosità riesca ancora a spingersi verso l’Appennino Emiliano-Romagnolo e la Liguria di Levante.

Trattasi del bordo più settentrionale della linea frontale occlusa, ma non è trascurabile una vivace attività cumuliforme diurna lungo la cerchia alpina centro-occidentale e su parte della pianura emiliana occidentale, a ridosso della dorsale appenninica, ove non esclusi brevi rovesci nelle prossime ore.

I maggiori sprazzi di sereno anche oggi resistono sul Triveneto, l’area italiana che risente maggiormente della lieve influenza stabilizzante derivante dall’ala più meridionale dell’Anticiclone continentale.

Alta Pressione significa buon soleggiamento, con conseguenti riflessi sulle temperature massime che, anche oggi, stanno raggiungendo punte di 25-26 gradi dalla pianura lombarda verso est, comprese le aree vallive del Trentino. Valori del tutto simili su parte della Riviera Ligure, a causa di correnti secche nord-orientali.

L’Anticiclone mantiene la propria roccaforte sul Nord Europea, consentendo la prosecuzione del lungo periodo caldo e siccitoso sul cuore centrale dell’Europa, mentre solo sull’Inghilterra le temperature massime fanno rilevare un lieve calo, pur mantenendosi nettamente al di sopra delle media di questo periodo. Tuttavia, anche oggi, non mancano celle temporalesche sparse in Francia, a causa del contrasto di masse d’aria di natura molto diversa.

Le immagini del Satellite mostrano una nuova perturbazione atlantica verso la Spagna. Va tenuto d’occhio questoil nuovo debole affondo depressionario diretto verso Golfo di Biscaglia e Penisola Iberica, in quanto risulterà determinante per le condizioni meteo della’Italia sul medio periodo.

Inizialmente, la struttura di Bassa Pressione Atlantica favorirà la risalita di un cuneo anticiclonico di matrice sub-tropicale sul cuore delle nostre regioni, con conseguente richiamo di masse d’aria più tiepide dal Nord Africa.

Verso il fine settimana la saccatura depressionaria, posizioanta sull’Europa Occidentale, tenterà di forzare il muro anticiclonico mediterraneo riuscendoci gradualmente, con un probabile peggioramento di notevole rilievo sulle regioni settentrionali a Nord del Po, ovvero le stesse aree interessate da abbondanti e ripetute fasi piovose nel mese di Aprile.

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